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Carburanti, scattano i tetti Eni: benzina a 1,99 e diesel a 2,19 euro

9 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Rifornimento di carburante a una stazione di servizio

I listini calmierati partono mentre le medie nazionali restano sopra due euro e i gestori contestano l’intervento.

È entrato in vigore il tetto ai prezzi praticato nella rete Eni ed Enilive: benzina self service fino a 1,99 euro al litro e gasolio fino a 2,19 euro. La misura è prevista per trenta giorni e interessa 3.846 impianti. Su un pieno da cinquanta litri, la riduzione indicata rispetto ai listini precedenti può valere circa 8,50 euro, con differenze legate al prezzo effettivamente applicato dal singolo punto vendita.

L’avvio coincide con una lieve discesa delle medie nazionali rilevate dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. La benzina self passa da 2,159 a 2,152 euro al litro, mentre il diesel scende da 2,377 a 2,369 euro. In autostrada i livelli restano più elevati: 2,214 euro per la benzina e 2,420 per il gasolio. Il tetto riduce quindi il prezzo in una parte della rete, ma non modifica automaticamente la media di mercato.

L’intervento si sta estendendo anche ad altri operatori. Ip ha annunciato un limite sulla benzina in una parte dei suoi impianti e altre compagnie valutano misure analoghe. La concorrenza tra marchi può accelerare la riduzione dei listini, ma pone un problema economico ai gestori indipendenti, il cui margine ordinario è indicato tra 3,5 e 4 centesimi al litro. Se lo sconto non è compensato dalla compagnia, il costo rischia di trasferirsi sul punto vendita.

La Figisc-Confcommercio ha per questo contestato l’iniziativa, prospettando un coordinamento con le altre organizzazioni e una possibile valutazione davanti all’Autorità garante della concorrenza. Il nodo non è soltanto il prezzo finale, ma chi sostiene la differenza tra listino teorico e prezzo alla pompa. Contratti di fornitura, proprietà dell’impianto e autonomia commerciale possono produrre effetti diversi anche sotto lo stesso marchio.

Per consumatori e flotte aziendali, il confronto deve considerare self o servito, zona e durata. Il tetto non equivale a un prezzo uniforme: il beneficio va misurato sui litri realmente acquistati negli impianti aderenti, includendo i costi operativi.

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