Gasolio self a 2,357 euro: il rincaro segue la riduzione dello sconto fiscale

Il 26 settembre le medie aumentano sulla rete ordinaria e in autostrada; l’incremento giornaliero resta inferiore a 6,1 centesimi.
Il prezzo medio del gasolio self service sulla rete stradale raggiunge 2,357 euro al litro il 26 settembre, contro 2,338 euro della rilevazione precedente. Sulla rete autostradale passa da 2,421 a 2,439 euro. I dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, riportati dall’ANSA, fotografano un nuovo aumento in coincidenza con la riduzione dello sconto fiscale sul diesel da 12,2 a 6,1 centesimi al litro.
La variazione giornaliera del gasolio è quindi di 1,9 centesimi sulla rete ordinaria e di 1,8 centesimi in autostrada. Entrambi gli incrementi risultano inferiori ai 6,1 centesimi di riduzione del beneficio fiscale. Il confronto descrive le medie rilevate in queste due giornate; non dimostra che ogni impianto abbia modificato il proprio listino nella stessa misura o nello stesso momento.
Aumenta anche la benzina. Il prezzo medio self sulla rete stradale sale da 2,154 a 2,158 euro al litro; in autostrada passa da 2,247 a 2,252 euro. Le variazioni sono rispettivamente di quattro e cinque millesimi di euro. Per leggere correttamente questi numeri è necessario mantenere distinta la modalità self service da quella servita, che non è oggetto delle medie qui confrontate.
Su un rifornimento ipotetico di cinquanta litri, il gasolio alla media stradale odierna comporta una spesa di 117,85 euro, mentre alla media autostradale costa 121,95 euro. La differenza è di 4,10 euro. Per la benzina, lo stesso volume corrisponde a 107,90 euro sulla rete ordinaria e a 112,60 euro in autostrada. Sono calcoli sulle medie, non prezzi garantiti presso un singolo distributore.
Rispetto a ieri, cinquanta litri di diesel alla media stradale costano 95 centesimi in più. La dimensione del rincaro effettivo per famiglie e imprese dipende dal volume acquistato e dalla frequenza dei rifornimenti. Per chi percorre tragitti fissi, la comparazione dei listini lungo il percorso permette di distinguere l’effetto della variazione nazionale dalle differenze che continuano a esistere fra i punti vendita.






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