Borse europee rallentano tra timori per lo shutdown USA e volatilità dei mercati, a Piazza Affari brilla Diasorin
- piscitellidaniel
- 1 ott
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La giornata del primo ottobre si è aperta con i listini europei in frenata, influenzati dall’incertezza proveniente dagli Stati Uniti, dove lo shutdown federale pesa sulle aspettative degli investitori. Le Borse continentali hanno mostrato un andamento contrastato, con Milano che ha contenuto le perdite grazie alla performance positiva di alcune blue chip, in particolare Diasorin, che ha guidato i rialzi a Piazza Affari.
Il contesto generale resta condizionato da più fattori simultanei: la prospettiva di un’interruzione delle attività amministrative negli Stati Uniti, le decisioni di politica monetaria delle banche centrali, l’inflazione che in Europa resta superiore agli obiettivi della BCE e l’andamento altalenante delle materie prime. Gli operatori guardano con attenzione all’evoluzione della situazione politica americana, temendo che la chiusura prolungata del governo federale possa generare ritardi nei pagamenti, blocchi nelle attività e conseguenze negative sull’economia globale.
A Milano, l’indice FTSE MIB ha mostrato una sostanziale tenuta, limitando le perdite rispetto ad altre piazze, con Diasorin in evidenza grazie a un rialzo superiore al 5 %, trainato da aspettative favorevoli sulle prospettive di crescita e dal rafforzamento del settore farmaceutico e biotecnologico. Altri titoli del comparto sanitario e tecnologico hanno contribuito alla resistenza dell’indice, mentre i bancari e i titoli legati all’energia hanno registrato oscillazioni più marcate.
Le altre principali Borse europee hanno invece evidenziato maggiore prudenza: Parigi e Francoforte hanno segnato cali contenuti, con focus sui dati macro e sul settore automobilistico in difficoltà. Londra ha sofferto la debolezza delle materie prime e la volatilità della sterlina, ancora sotto pressione per le incertezze politiche interne e per le previsioni di crescita.
Gli investitori continuano a monitorare con attenzione le mosse della Banca Centrale Europea. Dopo i rialzi dei tassi degli ultimi mesi, l’istituto guidato da Christine Lagarde ha lasciato intendere che le prossime mosse dipenderanno dall’andamento dell’inflazione e dei dati economici reali. Il rallentamento della crescita in diversi Paesi europei rende complicato l’equilibrio tra la necessità di contenere i prezzi e quella di non soffocare la domanda interna.
Il tema dell’energia resta centrale: i prezzi del gas naturale hanno mostrato una nuova ondata di volatilità, influenzata sia da fattori stagionali sia dalle incertezze geopolitiche. Il petrolio, dopo settimane di tensione, ha segnato un arretramento, offrendo parziale sollievo ai mercati ma senza dissipare del tutto i timori legati alla stabilità delle forniture.
In prospettiva, gli analisti sottolineano come il mese di ottobre si apra sotto il segno della cautela. Il rischio di un prolungato shutdown negli Stati Uniti potrebbe incidere non solo sulla fiducia degli investitori, ma anche sulla raccolta di dati statistici fondamentali, con conseguenze sull’analisi macroeconomica e sulle decisioni delle banche centrali. Le Borse europee si trovano dunque in una fase di attesa, pronte a reagire a seconda degli sviluppi politici e dei dati che emergeranno nei prossimi giorni.
La resilienza mostrata da Piazza Affari, sostenuta da titoli difensivi come Diasorin, evidenzia come in questa fase i settori legati alla sanità e alla tecnologia possano rappresentare un rifugio relativo per gli investitori, mentre i comparti ciclici restano esposti alla volatilità del contesto globale.

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