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Concordato preventivo biennale, la cessione della clientela aumenta il reddito concordato

53 minuti fa
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La cessione della clientela da parte di un professionista produce effetti specifici quando il contribuente ha aderito al concordato preventivo biennale. Il reddito proposto dall’amministrazione finanziaria non assorbe automaticamente i corrispettivi derivanti dalla cessione, che devono invece essere considerati separatamente nella determinazione del reddito effettivamente assoggettato a tassazione.


La disciplina è contenuta nell’articolo 15 del decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13. Per il lavoro autonomo, il reddito rilevante ai fini della proposta concordataria viene determinato senza considerare alcune componenti non riconducibili alla gestione professionale ordinaria, tra cui plusvalenze, minusvalenze, redditi da partecipazione e corrispettivi percepiti per la cessione della clientela o di elementi immateriali riferibili all’attività.


L’esclusione dalla formazione della proposta non significa tuttavia irrilevanza fiscale. Il saldo delle componenti indicate dalla norma deve essere utilizzato per determinare una corrispondente variazione del reddito concordato.


Il meccanismo risponde alla logica del CPB: la proposta individua un reddito riferibile all’attività ordinaria prospettica, mentre le componenti straordinarie o non tipiche vengono considerate separatamente quando si manifestano.


La cessione della clientela rappresenta un caso particolarmente significativo per studi professionali e lavoratori autonomi.

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