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Professionista al computer con documenti fiscali

Irpef al 33% fino a 55 mila euro, il vantaggio massimo è di 500 euro

6 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Professionista al computer con documenti fiscali

La manovra estende il secondo scaglione Irpef e riduce il prelievo sui redditi medio-alti. L’aliquota del 33%, già applicata alla fascia compresa fra 28 mila e 50 mila euro, arriverebbe fino a 55 mila euro. Sui 5 mila euro aggiuntivi verrebbe quindi applicato il 33% anziché il 43%: a regime il vantaggio massimo è pari a 500 euro l’anno, poco meno di 42 euro al mese.

Il beneficio non scatta in misura identica per tutti. Sotto i 28 mila euro non cambia l’imposta dovuta per effetto di questa misura. Tra 28 mila e 50 mila euro resta la riduzione già prevista sul secondo scaglione; fra 50 mila e 55 mila euro il risparmio cresce progressivamente, perché la differenza di dieci punti si applica soltanto alla quota di reddito che supera i 50 mila euro. Dai 55 mila euro in poi il vantaggio raggiunge il tetto di 500 euro.

Per un reddito imponibile di 51 mila euro, per esempio, la nuova estensione vale 100 euro: il 10% sui mille euro ricompresi nella fascia aggiuntiva. A 53 mila euro il risparmio sale a 300 euro; a 55 mila euro arriva a 500. Si tratta di calcoli lordi sull’aliquota per scaglioni. L’effetto effettivo sulla busta paga dipende anche da detrazioni, addizionali e composizione del reddito.

La misura amplia una riduzione già in vigore. Il sistema mantiene il principio di progressività: ogni aliquota si applica soltanto alla parte di imponibile compresa nel relativo scaglione, non all’intero reddito. Per questo il passaggio oltre una soglia non comporta l’applicazione dell’aliquota superiore a tutto quanto guadagnato.

La platea più interessata è quella dei contribuenti con imponibile superiore a 50 mila euro, mentre per chi si colloca sotto tale soglia l’estensione non produce un ulteriore vantaggio. Il valore mensile massimo, circa 41,67 euro, misura la portata dell’intervento, ma non sostituisce il calcolo individuale. L’effetto finale dipenderà dal testo definitivo, dal coordinamento con detrazioni e addizionali e dagli eventuali conguagli.

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