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Casa nuova, il quartiere vale più dell’indirizzo

1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Servizi, efficienza energetica e qualità urbana guidano le scelte; il parcheggio privato resta l’amenity più richiesta


La domanda di nuove abitazioni in Italia sta ridefinendo il concetto stesso di valore immobiliare. La terza edizione dell’“Italy New Build Survey 2026” di Savills, condotta nella primavera 2026 su 200 potenziali acquirenti, mostra che il quartiere resta il criterio decisivo in tutte le fasce d’età, ma non coincide più necessariamente con l’area di origine o con la semplice centralità. Pesano soprattutto sicurezza, verde, connettività, servizi di prossimità, qualità urbana e prestigio del contesto, tanto che cresce la disponibilità a cambiare quartiere o perfino città per un progetto ritenuto adeguato.


Nella scelta del nuovo, l’efficienza energetica è la prima motivazione indicata dal 19% del campione, seguita dall’assenza di lavori di ristrutturazione, al 14%, dalla qualità costruttiva e dei materiali, al 13%, e dal fascino dell’immobile mai abitato, all’11%. La performance energetica assume così il ruolo di requisito funzionale alla riduzione dei costi di gestione e alla conservazione del valore nel tempo. Anche il budget resta determinante: il 60% degli intervistati dispone di una capacità di spesa fino a 450 mila euro, con ricorso al mutuo particolarmente rilevante nelle fasce più giovani.


Le preferenze cambiano con l’età. I 36-45enni sono i più flessibili sulla posizione e il 40% accetterebbe una zona meno centrale; l’81% considera essenziali gli spazi esterni. Gli over 65 privilegiano contesti residenziali esclusivi e vicinanza alla famiglia, finanziano l’acquisto con risorse proprie nell’81% dei casi e nel 42% puntano a ridurre la superficie abitativa. Per gli under 35, invece, la localizzazione resta difficilmente negoziabile e il report segnala una forte resistenza a sacrificare metri quadrati. Trasversalmente ai budget, il parcheggio privato è l’amenity più richiesta, con percentuali comprese tra il 36% e il 44%.

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