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Banca d’Italia recepisce le nuove regole Eba sull’indipendenza della vigilanza

9 set
Tempo di lettura: 1 min
Banca d’Italia recepisce le nuove regole Eba sull’indipendenza della vigilanza


La nota n. 59 del 24 agosto 2026 rafforza prevenzione dei conflitti d’interesse e limiti alle attività finanziarie del personale.

La Banca d’Italia, con nota n. 59 del 24 agosto 2026, ha dato attuazione agli orientamenti Eba sull’indipendenza delle autorità competenti incaricate della vigilanza bancaria.

Gli orientamenti discendono dall’articolo 4-bis della direttiva UE 2024/1619, la cosiddetta CRD VI, che attribuisce all’Autorità bancaria europea il compito di definire criteri comuni per prevenire conflitti d’interesse e rafforzare l’autonomia delle autorità di supervisione.

Le disposizioni interessano in primo luogo le modalità di nomina degli organi di vertice e la durata dei mandati. Una particolare attenzione viene inoltre dedicata ai conflitti che possono manifestarsi durante l’esercizio dell’incarico o successivamente alla cessazione del rapporto.

Il quadro comprende anche limitazioni agli investimenti finanziari effettuati dai componenti degli organi di vertice e dal personale della vigilanza, con l’obiettivo di evitare situazioni nelle quali interessi privati possano interferire con l’esercizio delle funzioni pubbliche.

L’indipendenza della vigilanza diventa quindi un requisito organizzativo misurabile e non soltanto un principio generale. Per le autorità nazionali ciò comporta la necessità di disporre di regole interne, controlli e procedure capaci di prevenire sia conflitti effettivi sia situazioni che potrebbero compromettere la percezione di imparzialità della supervisione bancaria.

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