Altro che green deal: l'UE dimezza le importazioni di auto elettriche dalla Cina

Unione Europea e Cina hanno raggiunto un accordo preliminare per limitare l'esportazione di automobili ibride cinesi verso il mercato europeo. L'annuncio è arrivato dal commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič, al termine dei colloqui istituzionali a Pechino.
L'intesa, non ancora formalizzata, mira a mitigare le tensioni commerciali e il forte deficit che caratterizza gli scambi bilaterali. Secondo le stime, il patto potrebbe dimezzare i flussi di questi veicoli in Europa, offrendo un sollievo al settore auto continentale, in difficoltà di fronte alla concorrenza asiatica.
Il nodo dei sussidi e della concorrenza
Il mercato delle auto ibride ed elettriche vede una forte pressione dei produttori cinesi, sostenuti da ingenti sussidi statali. Questi aiuti hanno permesso di sviluppare tecnologie avanzate e di praticare prezzi molto bassi, spingendo la quota di mercato cinese oltre il 10% nella prima metà del 2026.
L'Unione Europea ha più volte contestato tali pratiche, accusando Pechino di concorrenza sleale. Resta tuttavia da chiarire se l'accordo permetterà l'applicazione di dazi specifici, analoghi a quelli già previsti per i veicoli completamente elettrici.
Le contromisure e i prossimi passi
Nel quadro della trattativa, intensificatasi la scorsa estate per scongiurare una guerra commerciale, la Cina ha accettato di ridurre i dazi doganali su diverse merci europee, tra cui calzature e olio d'oliva, per un valore complessivo stimato in 4 miliardi di euro.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli tecnici sull'intesa né sono chiari i benefici specifici che Pechino otterrà dall'accordo.





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