Il fisco olandese cambia rotta sul cloud: servizi interni e open source europeo

La migrazione a Microsoft 365 lascia spazio a un piano per posta e calendari nel 2027. Sicurezza, dipendenza dai fornitori e gestione degli archivi guidano la revisione.
L’amministrazione fiscale olandese cambia strategia per la propria infrastruttura di lavoro. La revisione riguarda Belastingdienst, dogane e servizio per i sussidi, che scelgono una soluzione su server propri o sotto il proprio controllo, affiancata da software open source europeo. Il piano del segretario di Stato alle Finanze Eelco Eerenberg sostituisce la migrazione a Microsoft 365 nel cloud pubblico.
La sequenza è definita per funzioni. Nel 2027 dovranno essere realizzati posta elettronica e calendari in un ambiente interno. Successivamente, nel 2027 e nel 2028, sono previste soluzioni europee open source per archiviazione personale e collaborazione. La scelta non implica che ogni prodotto Microsoft venga eliminato: il governo intende riutilizzare, quando possibile, le licenze esistenti per limitare ulteriori investimenti.
Il precedente progetto era stato esaminato dall’Adviescollege ICT-toetsing, l’organismo olandese di valutazione dei progetti informatici pubblici. Nel parere del 24 giugno 2026, identificato dal riferimento 2026-0000307885, il collegio aveva giudicato inadeguata la configurazione scelta e raccomandato di ripensare il programma prima di proseguirne l’estensione. Le criticità riguardavano sicurezza, trattamento dei dati e adeguatezza nel tempo.
Il rapporto evidenziava problemi nella classificazione dei documenti sensibili e nell’applicazione delle misure di cifratura, oltre a insufficienze nella soluzione di backup. Segnalava anche il rischio di dipendenza da un unico fornitore e l’assenza di una strategia di uscita sufficientemente definita. Le osservazioni riguardano l’architettura e la gestione di quel progetto: non costituiscono un giudizio di insicurezza su qualsiasi utilizzo del cloud.
L’aumento della capacità dei centri di calcolo dell’amministrazione ha reso praticabile l’alternativa interna. Il nuovo disegno viene sviluppato esaminando le possibilità per ciascuna funzione, anziché assumere un’unica suite come risposta a tutte le esigenze. In termini organizzativi, ciò implica valutare interoperabilità, competenze e continuità del passaggio tra ambienti.
Resta aperto il tema degli archivi e della gestione documentale. Alcune funzionalità previste nel pacchetto Microsoft 365 non sono disponibili nella configurazione interna: l’amministrazione deve individuare come sostituirle. Il governo rinvia a un successivo aggiornamento per precisare le soluzioni, mentre la revisione incide sul calendario della sostituzione dei sistemi.






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