AliExpress, multa record da 550 milioni dell’Unione europea per violazione del Digital Services Act
La Commissione europea ha inflitto ad AliExpress una multa record di 550 milioni di euro, la più elevata mai comminata nell'ambito del Digital Services Act (DSA), la normativa europea che disciplina le responsabilità delle grandi piattaforme digitali nella tutela dei consumatori e nella gestione dei contenuti illegali. Secondo Bruxelles, la piattaforma di e-commerce controllata dal gruppo cinese Alibaba non avrebbe adottato misure sufficienti per prevenire la diffusione e la vendita di prodotti illegali, pericolosi o contraffatti, violando gli obblighi previsti dal regolamento europeo. L'indagine, avviata nel 2024, ha evidenziato carenze nei sistemi di controllo dei venditori, nella valutazione dei rischi e nella rimozione tempestiva degli articoli non conformi, portando l'esecutivo comunitario a imporre una sanzione senza precedenti e a ordinare l'adozione di interventi correttivi.
Nel dettaglio, la Commissione ritiene che AliExpress abbia sottovalutato il rischio legato alla presenza di giocattoli non sicuri, cosmetici pericolosi, capi di abbigliamento contraffatti e numerosi altri prodotti vietati dalla normativa europea. Tra le contestazioni figurano anche l'insufficienza del personale dedicato ai controlli, sistemi di individuazione ritenuti poco efficaci e algoritmi di raccomandazione che, secondo Bruxelles, hanno continuato a promuovere articoli illegali anche dopo le segnalazioni. Le verifiche effettuate dalle autorità europee hanno inoltre mostrato che molti prodotti sono rimasti disponibili sulla piattaforma per periodi prolungati prima della loro rimozione, mentre alcuni venditori responsabili delle violazioni hanno continuato a operare senza adeguate limitazioni. Per la Commissione, tali carenze rappresentano una violazione diretta degli obblighi di valutazione e mitigazione dei rischi imposti dal DSA alle piattaforme online di grandi dimensioni.
AliExpress ha contestato la decisione, definendo la sanzione sproporzionata rispetto agli sforzi compiuti negli ultimi anni per rafforzare i propri sistemi di controllo. L'azienda ha ribadito di aver investito significativamente nella sicurezza della piattaforma, nell'intelligenza artificiale per il monitoraggio dei prodotti e nella collaborazione con le autorità di regolazione, annunciando di valutare le possibili iniziative legali. Nonostante ciò, Bruxelles ha concesso alla società tempo fino al 20 ottobre per presentare un piano dettagliato di adeguamento. In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, la Commissione potrà imporre ulteriori sanzioni periodiche e, nei casi più gravi, applicare multe fino al 6% del fatturato annuo mondiale del gruppo Alibaba.
La decisione rappresenta un passaggio significativo nella strategia europea di rafforzamento della regolazione delle grandi piattaforme digitali. Dopo le recenti sanzioni nei confronti di Temu e X e le indagini ancora aperte su altri operatori internazionali, l'Unione europea conferma la volontà di applicare in modo rigoroso il Digital Services Act, imponendo standard elevati di trasparenza, sicurezza e tutela dei consumatori. L'obiettivo è garantire che ciò che è illegale nel mercato tradizionale lo sia anche online, responsabilizzando le piattaforme nella prevenzione della vendita di prodotti contraffatti e potenzialmente pericolosi. La multa ad AliExpress costituisce così un precedente destinato a influenzare l'intero settore dell'e-commerce internazionale e a ridefinire i rapporti tra le grandi piattaforme digitali e le autorità di regolazione europee.





Commenti