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AfD, vittoria record in Sassonia-Anhalt: un governo della destra radicale sarebbe una svolta per la Germania

7 set
Tempo di lettura: 3 min

La Sassonia-Anhalt diventa il nuovo epicentro politico della Germania. Alle elezioni regionali del 6 settembre Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto il 43,8% dei voti, più che raddoppiando il risultato della precedente consultazione e distanziando nettamente la CDU, ferma al 17,2%. Il successo consegna al partito guidato nel Land da Ulrich Siegmund 39 seggi su 83, un risultato senza precedenti che tuttavia non garantisce la maggioranza assoluta necessaria per governare da solo. La questione supera ampiamente i confini di una regione di poco più di due milioni di abitanti: l'eventuale nascita di un esecutivo guidato dall'AfD rappresenterebbe una svolta storica per la Germania del dopoguerra e potrebbe modificare profondamente gli equilibri politici nazionali.


Il principale ostacolo per l'AfD rimane la formazione di una maggioranza parlamentare. Tutti gli altri principali partiti hanno escluso prima del voto una coalizione con la formazione, il cui ramo della Sassonia-Anhalt è classificato dal servizio di intelligence interno del Land come estremista di destra accertato. La CDU ha ribadito la propria indisponibilità a qualsiasi collaborazione, mantenendo quella linea di separazione, definita in Germania Brandmauer, costruita negli anni per impedire accordi di governo con l'AfD. Siegmund ha comunque annunciato l'intenzione di rivolgersi alle altre forze politiche disponibili a sostenere un radicale cambiamento di rotta, pur riconoscendo che al momento non emerge un partner naturale con cui costruire una coalizione stabile.


La portata politica del risultato deriva anche dal programma con cui l'AfD si è presentata agli elettori. Sul fronte dell'immigrazione, il partito propone un forte irrigidimento delle politiche di asilo, un aumento dei rimpatri per chi non dispone del diritto di soggiorno, l'obbligo di lavoro per i richiedenti asilo e la riduzione dei finanziamenti destinati ai programmi di integrazione. Nel progetto politico regionale compaiono inoltre interventi sulla sicurezza, sull'istruzione e sul sistema radiotelevisivo pubblico. Alcune proposte incontrerebbero limiti derivanti dalle competenze federali e dal quadro costituzionale tedesco, ma l'ingresso dell'AfD alla guida di un Land attribuirebbe al partito strumenti amministrativi e una capacità di influenza istituzionale mai avuti finora.


Anche la politica estera costituisce un elemento di forte discontinuità. L'AfD sostiene una linea più favorevole alla normalizzazione dei rapporti con la Russia e critica le sanzioni introdotte dopo l'invasione dell'Ucraina. Un governo regionale non avrebbe il potere di modificare autonomamente le decisioni assunte da Berlino o dall'Unione europea, ma potrebbe utilizzare la propria presenza nel Bundesrat, la camera che rappresenta i Länder, per esercitare pressione sul dibattito nazionale. Proprio questa possibilità rende il risultato della Sassonia-Anhalt importante anche al di fuori delle questioni amministrative locali.


Dietro il successo elettorale emergono però fattori che vanno oltre il tema migratorio. La Sassonia-Anhalt è una delle regioni economicamente più fragili della Germania, con salari relativamente bassi, carenza di posti di lavoro altamente qualificati e una lunga storia di emigrazione verso le aree occidentali del Paese. Le analisi del voto indicano un peso significativo di questioni come sicurezza sociale, economia e guerra in Europa. L'AfD ha ottenuto consensi particolarmente elevati tra operai e lavoratori autonomi ed è riuscita soprattutto a mobilitare una parte consistente degli elettori che in precedenza si erano astenuti. L'affluenza, arrivata vicino al 78%, ha accompagnato una crescita del partito trasversale a numerose categorie sociali.


Il voto rappresenta contemporaneamente un duro colpo per la CDU e per il cancelliere Friedrich Merz. La formazione cristiano-democratica, che aveva governato a lungo la Sassonia-Anhalt, ha subito un arretramento particolarmente pesante, mentre il risultato viene interpretato anche come un segnale di insoddisfazione nei confronti del governo federale. Il successo dell'AfD aumenta inevitabilmente la pressione sulla strategia della CDU: mantenere l'esclusione assoluta di qualsiasi collaborazione può rendere estremamente difficile costruire maggioranze in alcuni Länder orientali, mentre abbandonarla provocherebbe una frattura politica di enorme portata nel centrodestra tedesco.


La partita della Sassonia-Anhalt si sposta ora dalla campagna elettorale alla costruzione del nuovo governo. L'AfD dispone di una forza parlamentare mai raggiunta prima nel Land, ma non dei numeri per imporre autonomamente il proprio esecutivo. Le altre forze devono trovare una formula capace di produrre una maggioranza alternativa senza ignorare il fatto che oltre quattro elettori su dieci hanno scelto Siegmund. È proprio questa tensione tra risultato delle urne e isolamento politico dell'AfD a rendere il caso regionale un passaggio destinato a pesare sull'intera Germania, mettendo alla prova sia la tradizionale barriera dei partiti democratici sia la capacità del sistema politico tedesco di costruire maggioranze in uno scenario sempre più frammentato.

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