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AfD trionfa in Sassonia-Anhalt, ma manca la maggioranza assoluta: affluenza record e Germania sotto pressione

7 set
Tempo di lettura: 3 min

Vittoria storica per Alternative für Deutschland nelle elezioni regionali della Sassonia-Anhalt, dove il partito ha conquistato il 43,8% dei voti, più che raddoppiando il 20,8% ottenuto nel 2021. Il risultato rappresenta il miglior dato mai raggiunto dall'AfD in un'elezione regionale tedesca e ridisegna profondamente gli equilibri politici del Land. Nonostante il successo, però, la formazione guidata a livello locale da Ulrich Siegmund non ha raggiunto l'obiettivo più ambizioso: la maggioranza assoluta dei seggi necessaria per governare autonomamente. Nel nuovo Parlamento regionale l'AfD dispone infatti di 39 deputati su 83, quattro in meno rispetto alla soglia necessaria per controllare da sola l'assemblea.


Il voto ha prodotto contemporaneamente una pesante sconfitta per la Cdu, che si è fermata al 17,2%, quasi venti punti percentuali sotto il risultato del 2021. Per i cristiano-democratici si tratta del peggior risultato mai ottenuto in Sassonia-Anhalt, un dato particolarmente significativo in una regione nella quale il partito aveva tradizionalmente ricoperto un ruolo centrale. La Spd ha raccolto il 9,3%, mentre i Verdi hanno raggiunto l'8,9% e Die Linke l'8,6%. Il Bsw, alla sua prima partecipazione alle elezioni regionali del Land, ha superato di misura la soglia di sbarramento con il 5,3%, conquistando cinque seggi. Fuori dal Parlamento, invece, la Fdp, ferma al 2,6%.


Uno degli elementi politicamente più rilevanti è stata l'affluenza record, salita al 77,8%, contro il 60,3% delle precedenti elezioni del 2021. La mobilitazione straordinaria dell'elettorato ha favorito soprattutto l'AfD, che secondo le analisi dei flussi avrebbe conquistato un numero consistente di cittadini che cinque anni prima avevano scelto di non votare. Il partito è inoltre riuscito ad affermarsi trasversalmente nelle diverse fasce di età, rafforzando la propria capacità di raccogliere consenso al di là del tradizionale elettorato di protesta. Il risultato segnala quindi un cambiamento strutturale nel panorama politico della Germania orientale, dove Alternative für Deutschland dispone ormai di un radicamento difficilmente interpretabile come fenomeno esclusivamente temporaneo.


La vittoria apre però uno scenario estremamente complesso per la formazione del nuovo governo regionale. La Cdu dispone di 15 seggi, mentre Spd, Verdi e Linke ne hanno otto ciascuno. Anche un'alleanza tra cristiano-democratici, socialdemocratici e Verdi raggiungerebbe quindi soltanto 31 deputati e non avrebbe i numeri necessari per governare. In questo quadro i cinque rappresentanti del Bsw assumono un'importanza particolare, pur senza essere sufficienti da soli a risolvere tutte le combinazioni possibili. Il risultato elettorale costringerà così le forze politiche a esplorare formule difficili, mentre l'isolamento dell'AfD da parte degli altri partiti rende ancora più complicata la ricerca di una maggioranza stabile.


Per Ulrich Siegmund, il risultato costituisce comunque un mandato politico senza precedenti. L'AfD aveva dichiarato apertamente di puntare a un governo monocolore e il mancato raggiungimento della maggioranza assoluta impedisce di realizzare immediatamente questo progetto. Il partito può però rivendicare di essere nettamente la prima forza politica del Land, con oltre ventisei punti percentuali di vantaggio sulla Cdu. La pressione sugli altri partiti aumenta inevitabilmente: qualsiasi governo costruito senza Alternative für Deutschland dovrà mettere insieme forze molto distanti tra loro e spiegare a un elettorato fortemente polarizzato le ragioni di un'alleanza nata per ottenere una maggioranza parlamentare alternativa.


Il risultato della Sassonia-Anhalt supera inoltre i confini regionali e investe direttamente la politica federale tedesca. Il crollo della Cdu rappresenta un segnale particolarmente delicato per il partito del cancelliere Friedrich Merz, mentre l'affermazione dell'AfD rafforza il peso della formazione nella politica nazionale. Temi come immigrazione, sicurezza, costo della vita, crisi dell'industria e fiducia nelle istituzioni hanno contribuito a creare un terreno favorevole al voto di protesta, soprattutto nelle regioni orientali. Il dato della partecipazione dimostra però che non si è trattato semplicemente di un successo favorito dall'astensione: quasi otto elettori su dieci si sono recati alle urne, conferendo al risultato una forza politica ancora maggiore.


La nuova composizione del Parlamento regionale pone così la Germania davanti a un problema politico che potrebbe ripresentarsi in altre consultazioni: una AfD molto forte ma priva della maggioranza assoluta, contrapposta a un insieme frammentato di partiti chiamati a trovare accordi per governare. La Sassonia-Anhalt diventa in questo modo un laboratorio nazionale, nel quale verranno misurate sia la capacità dell'AfD di trasformare il consenso elettorale in influenza istituzionale sia quella delle altre forze politiche di costruire maggioranze credibili senza il partito vincitore.

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