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10 ottobre 2026

10 ott
Tempo di lettura: 19 min

1) L’equivalenza dell’offerta deve essere valutata rispetto allo scopo del singolo requisito richiesto tra le caratteristiche minime della prestazione, e non rispetto alle finalità complessive dell’appalto.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIIData: 27 gennaio 2026Numero: 668/2026

2) La sospensione cautelare del provvedimento di diniego di condono e demolizione consente di preservare l’immobile fino alla decisione di merito, evitando che l’esecuzione della demolizione renda inutile la tutela giurisdizionale. Nella ricostruzione della vicenda contenuta nell’approfondimento, il pericolo è ravvisato nella natura del provvedimento impugnato e nella pendenza della procedura esecutiva di demolizione.

Autorità: Tribunale amministrativo regionale della Campania, Napoli, sezione VIIData: febbraio 2026; giorno non indicato e non accertatoNumero: non indicato nel PDF e non accertato

3) La necessità di decidere il merito della controversia mantenendo integra la situazione controversa giustifica, nella fattispecie, il mantenimento della tutela cautelare contro la demolizione. La risalenza della vicenda e la fissazione dell’udienza di merito non consentono di accogliere le contrapposte esigenze cautelari prospettate dal Comune.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione VIIData: 1 aprile 2026Numero: 2027/2026

4) Integrano i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale le offese gravemente ingiuriose rivolte agli operanti sulla pubblica via, in presenza di più persone e in relazione alla funzione esercitata, accompagnate da una condotta fisica violenta volta a ostacolarne l’intervento. Nella fattispecie, la resistenza è consistita nello spintonamento di un operante, che ha reso necessario il ricorso a strumenti di coazione per procedere all’arresto.

Autorità: Tribunale di Pescara, sezione penaleData: 6 aprile 2026Numero: 54/2026

5) In tema di sostanze stupefacenti, sussiste la responsabilità per spaccio nei confronti del prevenuto che sia stato trovato nella disponibilità di una ingente quantità di sostanza ed il giudicabile presenti plurimi precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il dato quantitativo appare del tutto incompatibile con il solo uso personale, apparendo incongruente l’acquisto di molte dosi, nel caso di specie 466, allo scopo di usarla per il consumo personale, tenuto conto della naturale degradabilità della sostanza e del processo di naturale scadimento degli effetti droganti.

Autorità: Tribunale di Pescara, sezione penaleData: 7 aprile 2026Numero: 394/2026

6) La responsabilità colposa del genitore, quale titolare di una posizione di garanzia, richiede l’accertamento concreto della violazione di una regola cautelare, della prevedibilità ed evitabilità dell’evento e del nesso causale. Nella fattispecie, la brevissima e non abituale attenuazione della vigilanza, valutata nel contesto di un complesso natatorio dotato di personale addetto alla sicurezza, è stata ritenuta fisiologica e non colpevole, con conferma dell’assoluzione del padre.

Autorità: Corte d’appello di Ancona, sezione penaleData: 10 aprile 2026Numero: 148/2026

7) In riferimento all’uso in sede penale dei dati fiscali, per quanto attiene al reato tributario p. e p. dall’art. 4, comma 1, lett. a) e b) del D.Lgs. n. 74/2000, lo spesometro non è una mera base presuntiva, ma un insieme di dati oggettivi estratti dalle dichiarazioni IVA e dai flussi finanziari dell’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che sono dati attendibili, basati su informazioni formate dagli stessi contribuenti o da terzi obbligati, e pertanto possono costituire prova documentale di un fatto.

Autorità: Tribunale di Napoli, sezione VI penaleData: 13 aprile 2026Numero: 4556/2026

8) Nel reato di appropriazione indebita, di cui all’art. 646 c.p., la condotta materiale per l’integrazione è costituita dall’appropriarsi del denaro o della cosa mobile altrui, invertendo il possesso del bene in proprietà. Non sono previste specifiche modalità di commissione della condotta criminosa, che, quindi, può assumere forma omissiva o commissiva, né è richiesto, ai fini dell’integrazione del reato, la realizzazione di un evento di danno patrimoniale. Infatti, anche l’omessa restituzione del bene al legittimo proprietario può integrare il delitto di appropriazione indebita quando sia accompagnata da un comportamento uti dominus da parte dell’agente rispetto alla cosa. Nella fattispecie, l’amministratore condominiale aveva distratto somme destinate alla gestione comune e non le aveva restituite alla cessazione dell’incarico.

Autorità: Tribunale di Nola, sezione penaleData: 13 aprile 2026Numero: 35/2026

9) L’omesso avviso dell’accertamento tecnico irripetibile determina una nullità a regime intermedio, da eccepire tempestivamente e non recuperabile soltanto in appello; la scelta del giudizio abbreviato comporta inoltre l’accettazione del materiale probatorio nei limiti propri del rito. L’irripetibilità dell’accertamento ambientale deve essere verificata concretamente, tenendo conto della possibilità di modificazioni irreversibili dell’oggetto dell’indagine, e non può essere affermata in astratto.

Autorità: Corte d’appello di Napoli, sezione VI penaleData: 14 aprile 2026Numero: 487/2026

10) In tema di produzione di materiale pornografico mediante utilizzo di minori, la fattispecie di cui all’art. 600-ter, comma 1, n. 1), c.p. non è integrata dalla mera esistenza di una fotografia raffigurante parti intime di una persona minore d’età, ove l’immagine risulti priva di connotazione erotica o libidinosa e sia stata realizzata o conservata in un contesto domestico, sanitario o documentale. Ai fini della configurabilità del reato è necessaria la prova dell’utilizzazione del minore in funzione pornografica e del dolo specifico di produzione di materiale destinato alla fruizione sessuale propria o altrui. Ne consegue l’assoluzione perché il fatto non sussiste quando l’istruttoria dimostri che la fotografia fu utilizzata esclusivamente per rappresentare ai servizi sociali un disagio igienico-sanitario della minore, senza diffusione a terzi, senza finalità erotica e senza elementi tecnici, testimoniali o logici idonei a qualificare il file come materiale pornografico.

Autorità: Tribunale di Nola, sezione penaleData: 16 aprile 2026Numero: 445/2026

11) Il reato di atti persecutori si configura quando, in ambito di relazione affettiva, il soggetto compia condotte reiterate di minaccia, molestia, appostamento e aggressione verbale o fisica, tali da ingenerare nella vittima un grave e persistente stato di ansia e paura, un fondato timore per la propria incolumità o a costringerla ad un mutamento delle proprie abitudini di vita. La “tossicità” reciproca del rapporto e le reazioni fisiche della persona offesa non escludono la responsabilità penale dell’imputato per le condotte di prevaricazione, se queste siano provate come sistematiche, intenzionali e capaci di produrre gli eventi tipici del reato. La deposizione della persona offesa, se lineare, coerente e riscontrata da riscontri documentali e testimoniali, costituisce prova sufficiente per la affermazione della colpevolezza anche in assenza di altre fonti di prova.

Autorità: Tribunale di Nola, sezione penaleData: 16 aprile 2026Numero: 73/2026

12) Ai fini dell’integrazione del delitto di violenza privata è necessario che la violenza o la minaccia realizzino la perdita o, comunque, la significativa compressione della libertà di azione o della capacità di autodeterminazione del soggetto passivo, essendo, invece, penalmente irrilevanti, in virtù del principio di offensività, i comportamenti che, pur astrattamente condizionanti, si rivelino in concreto inidonei a limitare la libertà di movimento o a condizionare il processo di formazione della volontà altrui.

Autorità: Tribunale di Nola, sezione penaleData: 17 aprile 2026Numero: 648/2026

13) In tema di truffa vengono assorbite nel reato di cui all’art. 640 c.p. le condotte di violazione o intercettazione che, come nel caso di specie, abbiano comportato un intervento illecito sul sistema informatico o telematico idoneo a perseguire l’ingiusto profitto tipico della frode informatica, che si sia quindi tradotto in una alterazione del funzionamento del sistema informatico diretta ad ottenere un profitto ingiusto.

Autorità: Corte d’appello di Napoli, sezione VI penaleData: 20 aprile 2026Numero: 1014/2026

14) In tema di diffamazione, la scriminante del diritto di critica, pur esercitabile anche da soggetti non giornalisti, richiede il rispetto dei limiti della veridicità, pertinenza e continenza. Ne consegue che il delitto deve ritenersi configurabile ove non sia adeguatamente assolto l’onere di verifica delle fonti da cui sono tratte le affermazioni lesive.

Autorità: Tribunale di Napoli, sezione VI penaleData: 21 aprile 2026Numero: 4579/2026

15) La detenzione illegale di esplosivi si distingue dalla contravvenzione di omessa denuncia prevista dall’articolo 679 del codice penale in ragione della potenzialità esplosiva degli ordigni. Anche i manufatti artigianali costituiscono congegni esplosivi soggetti alla disciplina della legge n. 895/1967 quando, per natura e quantità della carica e modalità di confezionamento, siano capaci di provocare un rilevante effetto distruttivo.

Autorità: Tribunale di Nola, sezione penaleData: 28 aprile 2026Numero: 141/2026

16) In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, rientrando gli interessi tutelati dalle norme penali societarie e fallimentari tra quelli affidati alle cure degli amministratori, è correttamente configurabile il concorso ex art. 40, cpv, c.p. tutte le volte in cui l’amministratore di una società, violando l’obbligo di vigilanza e quello di attivarsi in presenza di atti pregiudizievoli, abbia consentito ad altri amministratori, o comunque a soggetti che di fatto abbiano compiuto atti di gestione, di perpetrare delitti.

Autorità: Corte d’appello di Napoli, sezione VI penaleData: 29 aprile 2026Numero: 1142/2026

17) Il reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga può concorrere con quello di omessa prestazione di assistenza stradale, in quanto le fattispecie di cui ai commi 6 e 7 dell’art. 189 Cod. Strada costituiscono due distinte ipotesi di reato e soltanto la condotta di fuga dopo un incidente stradale è assorbita nella fattispecie complessa di cui al combinato disposto degli artt. 589-bis e 589-ter c.p.

Autorità: Tribunale di Ferrara, sezione penaleData: 5 maggio 2026Numero: 453/2026

18) Nella violazione degli obblighi di assistenza familiare, non vi è integrazione della fattispecie criminosa se il figlio maggiorenne sia economicamente indipendente per l’inizio di un’attività lavorativa retribuita, e non incide sulla mancanza della rilevanza penalistica della condotta di omissione del versamento la circostanza che la revoca formale dell’assegno di mantenimento in sede civile sia intervenuta successivamente. Infatti, in sede penalistica va affermata l’irrilevanza penale di condotte che si rivelano assolutamente inidonee ad offendere il bene giuridico tutelato dalla norma sanzionatoria, rivelandosi così in radice inoffensive rispetto ad esso.

Autorità: Tribunale di Gorizia, sezione penaleData: 5 maggio 2026Numero: 101/2026

19) Integra il reato di favoreggiamento personale la condotta omissiva di colui che si rifiuti di rendere dichiarazioni e di fornire indicazioni alla polizia giudiziaria, in violazione dell’obbligo di rispondere secondo verità desumibile dagli artt. 351, 362 comma primo, e 198 c.p.p.

Autorità: Tribunale di Ferrara, sezione penaleData: 8 maggio 2026Numero: 244/2026

20) Utilizzare il termine pregiudicato è idoneo ad integrare l’ipotesi di diffamazione, di cui all’art. 595 c.p., anche se indirizzato ad un soggetto già condannato con sentenza definitiva, dal momento che occorre prendere in considerazione non soltanto il significato letterale della frase pronunciata dall’agente, ma soprattutto, su un piano di offensività, l’effetto materiale che tale comportamento ha prodotto sulla reputazione della vittima. Nel caso di specie, sussiste anche l’elemento soggettivo della diffamazione per la quale è sufficiente il dolo generico, che può assumere anche la forma del dolo eventuale, determinato dalla consapevolezza del prevenuto nell’utilizzo del termine.

Autorità: Tribunale di Taranto, sezione penaleData: 8 maggio 2026Numero: 500/2026

21) Nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti al fine di favorire l’evasione delle imposte dirette ed indirette di un soggetto terzo, di cui all’art. 8 D.Lgs. 74/2000, il soggetto attivo del reato può essere chiunque, obbligato o meno alla tenuta delle scritture contabili che emetta delle false fatture al fine di consentire a terzi un indebito abbassamento dell’imponibile fiscale, relativo alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto. La fattispecie si connota come reato di pericolo, in quanto non è necessario ai fini della punibilità che i documenti fiscali siano effettivamente utilizzati, bensì è sufficiente la loro mera “emissione” o il “rilascio”, cioè che i documenti escano dalla sfera individuale del reo per entrare nella disponibilità di terzi proiettando, dunque, effetti giuridici all’esterno.

Autorità: Tribunale di Taranto, sezione I penaleData: 12 maggio 2026Numero: 371/2026

22) I requisiti reddituali per la concessione della cittadinanza italiana ex art. 9 l. n. 91/1992 — essendo parametri di riferimento e non requisiti tassativi fissati dal legislatore — devono necessariamente essere interpretati in senso costituzionalmente conforme e, pertanto, in presenza di gravi condizioni personali dell’istante come la disabilità, l’invalidità o l’incapacità lavorativa, non possono essere motivo di discriminazione e devono essere mitigati alla luce della specifica condizione personale dell’istante in modo da non essere causa di grave disuguaglianza sociale. Il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana, dunque, rappresenta il frutto di un bilanciamento tra il concreto interesse pubblico ad accogliere stabilmente nello Stato un nuovo componente, da un lato, e le prospettive di ottimale inserimento del soggetto interessato nel contesto sociale del Paese ospitante, dall’altro.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIIData: 15 maggio 2026Numero: 3821/2026

23) Il principio di equivalenza esplicitato dall’allegato II.5 del d.lgs. n. 36/2023 manifesta un chiaro favor participationis, promuovendo la massima competizione tra gli operatori economici. Tuttavia, affinché la sua applicazione non trasmodi in arbitrio, essa non può portare a sovvertire la legge di gara. L’equivalenza, inoltre, deve essere valutata in riferimento allo scopo del singolo requisito richiesto tra le caratteristiche di minima e non alle finalità complessive dell’appalto.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIIData: 15 maggio 2026Numero: 3853/2026

24) Nei casi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio, riaffermata la distinzione e l’autonomia tra la legittimazione e l’interesse al ricorso quali condizioni dell’azione, è necessario che il giudice accerti, anche d’ufficio, la sussistenza di entrambi e non può affermarsi che il criterio della vicinitas, quale elemento di individuazione della legittimazione, valga da solo ed in automatico a dimostrare la sussistenza dell’interesse al ricorso, che va inteso come specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIData: 27 maggio 2026Numero: 4286/2026

25) La promessa di pagamento ha carattere meramente confermativo del rapporto obbligatorio preesistente, e non è fonte autonoma di obbligazione; dunque, non può comportare la modificazione soggettiva dell’obbligazione. Pertanto, la promessa unilaterale di pagamento di un debito altrui è da considerarsi assolutamente nulla, in quanto non rientra nello schema di cui all’art. 1988 c.c., che ha per oggetto il debito dello stesso promittente e non quello di altri soggetti.

Autorità: Corte d’appello di Caltanissetta, sezione civileData: 1 giugno 2026Numero: 352/2026

26) Nel contratto di agenzia, l’istituto del recesso per giusta causa è applicabile in via analogica qualora si verifichi un inadempimento colpevole e di non scarsa importanza lesivo del vincolo fiduciario, il quale assume un’intensità finanche maggiore rispetto al rapporto di lavoro subordinato in ragione della superiore autonomia di gestione dell’agente. Configura legittimo recesso in tronco della banca preponente la condotta del consulente finanziario con qualifica manageriale che utilizzi le carte di debito e i codici PIN dei clienti per effettuare prelievi in loro assenza, in violazione delle procedure interne e dei doveri professionali, anche senza intento fraudolento o danno effettivo. Il recesso non consente tuttavia alla banca di trattenere la quota capitale, derivante da provvigioni e premi già maturati, accantonata in un piano incentivante: resta dovuta la restituzione delle somme, al netto della redditività perduta per la cessazione anticipata del rapporto.

Autorità: Tribunale di Verona, sezione lavoroData: 3 giugno 2026Numero: 29/2026

27) Per stabilire la responsabilità civile per lesione di interesse legittimo da parte dell’amministrazione, è necessario considerare la chiarezza e il contenuto della regola violata. Se la regola è chiara, univoca e cogente, la violazione comporterà l’accertamento della colpa dell’amministrazione. Al contrario, se la regola è ambigua, equivoca o lascia un elevato grado di discrezionalità all’autorità pubblica, la colpa potrà essere riconosciuta solo se il potere è stato esercitato in modo palesemente contrario ai criteri di imparzialità, correttezza, buona fede, proporzionalità e ragionevolezza.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIIData: 5 giugno 2026Numero: 4533/2026

28) L’ingiunzione di demolizione ha natura di atto dovuto e rigorosamente vincolato e risulta sufficientemente motivata se contiene la descrizione delle opere abusive e le ragioni della loro abusività, non richiedendo alcuna ulteriore motivazione, basata su un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata. Il decorso del tempo non implica un affidamento legittimo da parte dei proprietari dell’abuso, poiché la tutela del legittimo affidamento si riferisce a provvedimenti amministrativi che generano aspettative stabili e rapporti giuridici certi, cosa che non si verifica nel caso in cui le opere abusive non abbiano i titoli prescritti.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IVData: 5 giugno 2026Numero: 4559/2026

29) In tema di fideiussione e tutela consumeristica, la qualità di consumatore del fideiussore persona fisica deve essere accertata con esclusivo riferimento al contratto di garanzia e alle finalità concretamente perseguite dal garante, senza che assuma carattere decisivo la natura del rapporto principale. Può, pertanto, qualificarsi consumatore il fideiussore che presti la garanzia per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale; tale qualità deve, invece, escludersi quando la fideiussione si ponga in rapporto diretto e funzionale con l’attività imprenditoriale della società debitrice, come nel caso del garante che ne sia amministratore e socio in misura rilevante e abbia prestato la garanzia per consentirne il finanziamento.

Autorità: Tribunale di Tempio Pausania, sezione civileData: 6 giugno 2026Numero: 268/2026

30) L’autorizzazione alla detenzione delle armi deve considerarsi eccezionale e le esigenze di incolumità di tutti i cittadini sono prevalenti e prioritarie, per cui la detenzione e l’uso delle armi possono essere autorizzati solo nell’ipotesi che non sussista alcun pericolo che il soggetto possa abusarne. La revoca o il diniego dell’autorizzazione, così come il divieto di detenzione, possono essere adottati sulla base di un giudizio ampiamente discrezionale circa la prevedibilità dell’abuso, valorizzando anche fatti isolati ma significativi e vicende personali concretamente avvenute, prive di rilevanza penale o estranee alla materia delle armi, dalle quali risulti la non completa affidabilità dell’interessato.

Autorità: Tribunale amministrativo regionale della Calabria, Catanzaro, sezione IData: 8 giugno 2026Numero: 1083/2026

31) Non può ritenersi configurabile un licenziamento, ancorché dedotto come orale, laddove emerga una condotta delle parti univocamente orientata alla prosecuzione del rapporto di lavoro in epoca successiva all’asserita estromissione. In particolare, la trasmissione di certificati medici da parte del lavoratore e l’esercizio del potere disciplinare da parte del datore di lavoro, seguiti dalle formali dimissioni rassegnate dal dipendente a distanza di mesi, attestano la continuità del vincolo sinallagmatico fino alla data del recesso del lavoratore, escludendo in radice la sussistenza di un previo atto estromissivo datoriale.

Autorità: Tribunale di Aversa, sezione lavoro, così indicato nel PDFData: 10 giugno 2026Numero: 2591/2026

32) Non è azione di restituzione, ma di rivendicazione quella con cui l’attore chieda di dichiarare abusiva ed illegittima l’occupazione di un immobile di sua proprietà da parte del convenuto, con conseguente condanna dello stesso al rilascio del bene ed al risarcimento dei danni da essa derivanti, senza ricollegare la propria pretesa al venir meno di un negozio giuridico, che avesse giustificato la consegna della cosa e la relazione di fatto sussistente tra questa ed il medesimo convenuto.

Autorità: Tribunale di Udine, sezione II civileData: 10 giugno 2026Numero: 435/2026

33) L’immediata impugnazione degli atti indittivi della procedura, da parte dell’operatore economico che non vi abbia partecipato, integra un’eccezione alla regola della cosiddetta doppia impugnativa, per cui colui che ha partecipato alla gara è legittimato a impugnare il bando unitamente agli atti applicativi, dal momento che è solo con la definizione della procedura in senso sfavorevole all’interessato che si concretizza la lesione della sua situazione soggettiva.

Autorità: Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo, L’Aquila, sezione IData: 11 giugno 2026Numero: 420/2026

34) L’adesione alla previdenza complementare determina un rapporto triangolare nel quale il lavoratore delega il datore al versamento delle quote di TFR al fondo prescelto, il datore assume l’obbligo di versamento e il fondo quello di gestione e accantonamento. Poiché la prestazione complementare dipende dalle somme effettivamente versate e non opera l’automaticità propria della previdenza obbligatoria, il lavoratore è legittimato ad agire per ottenere la condanna del datore al versamento delle somme omesse.

Autorità: Tribunale di Urbino, sezione lavoroData: 11 giugno 2026Numero: 143/2026

35) L’adozione di sistemi di autenticazione adeguati non esaurisce gli obblighi di diligenza e protezione della banca quando il cliente manifesti la volontà di impedire a un precedente delegato qualsiasi accesso al conto, anche da remoto. L’omissione delle ulteriori cautele necessarie da parte della dipendente può determinare la responsabilità dell’istituto, ferma la riduzione del risarcimento ai sensi dell’articolo 1227 del codice civile quando il cliente abbia gravemente trascurato la custodia delle credenziali e dei dispositivi associati.

Autorità: Tribunale di Reggio Emilia, sezione II civileData: 14 giugno 2026Numero: 484/2026

36) La nullità delle deliberazioni condominiali ha carattere residuale e ricorre in caso di mancanza degli elementi essenziali, impossibilità dell’oggetto, difetto assoluto di attribuzioni o illiceità del contenuto. L’omessa comunicazione dell’avviso di convocazione a un condomino costituisce invece un vizio del procedimento che determina l’annullabilità della deliberazione, da far valere nel termine previsto dall’articolo 1137 del codice civile.

Autorità: Tribunale di Torre Annunziata, sezione II civileData: 16 giugno 2026Numero: 1729/2026

37) I procedimenti speciali, comunque denominati, presentati prima dell’adozione della delibera di assunzione del PUG e completi della documentazione necessaria, possono essere rilasciati secondo le disposizioni del PRG.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IVData: 17 giugno 2026Numero: 4873/2026

38) In tema di contratto di appalto, l’appaltatore non può invocare la qualifica di nudus minister e andare esente da responsabilità per i vizi dell’opera per il solo fatto di avere eseguito una specifica richiesta del committente, ove non provi di averne preventivamente segnalato l’erroneità tecnica e di essere stato nondimeno indotto ad eseguirla a esclusivo rischio di quest’ultimo. In particolare, l’installazione di un impianto non conforme alle prescrizioni tecniche e di sicurezza, pur in presenza di una pattuizione che ponga a carico del committente gli oneri di progettazione e di adeguamento normativo, non esonera l’appaltatore dalla responsabilità contrattuale qualora egli, quale operatore qualificato, ometta di verificare la fattibilità dell’intervento, di manifestare il proprio dissenso o di astenersi dall’esecuzione dell’opera palesemente inidonea o irregolare.

Autorità: Corte d’appello di Bologna, sezione III civileData: 18 giugno 2026Numero: 1679/2026

39) La dicatio ad patriam, quale modo di costituzione di una servitù di uso pubblico, consiste nel comportamento del proprietario che metta volontariamente e con continuità un proprio bene a disposizione della collettività, assoggettandolo all’uso necessario a soddisfare un’esigenza comune. Occorre una destinazione stabile, incondizionata, univoca e definitiva; non è sufficiente una mera proposta rivolta all’ente locale per ottenere lo scomputo degli oneri concessori relativi a un immobile adiacente.

Autorità: Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo, L’Aquila, sezione IData: 18 giugno 2026Numero: 443/2026

40) Ai sensi dell’art. 6 l. 13 dicembre 1989, n. 401, il Daspo nel nostro ordinamento può essere disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi di fatto, risulta aver tenuto, anche all’estero, una condotta, sia singola che di gruppo, evidentemente finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o a creare turbative per l’ordine pubblico.

Autorità: Tribunale amministrativo regionale della Calabria, Catanzaro, sezione IData: 18 giugno 2026Numero: 1179/2026

41) In tema di mediazione obbligatoria, l’esperimento della procedura presso un organismo che ha sede in luogo diverso da quello del giudice competente non produce effetti e non è idoneo a soddisfare la condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Nella fattispecie locatizia, la parte invitata aveva rifiutato di partecipare eccependo proprio l’incompetenza territoriale dell’organismo scelto dal ricorrente.

Autorità: Tribunale di Vicenza, sezione I civileData: 18 giugno 2026Numero: 824/2026

42) Anche la controversia avente ad oggetto l’interesse del cinque per cento del valore venale del bene, dovuto per il periodo di occupazione senza titolo, ai sensi del comma 3, ultima parte, dell’art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, posto che si tratta di una voce del complessivo indennizzo per il pregiudizio patrimoniale previsto dal comma 1 della stessa disposizione.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IVData: 19 giugno 2026Numero: 4930/2026

43) Ai fini della spettanza dell’indennità supplementare per il personale delle Forze speciali, non è sufficiente l’effettivo esercizio dell’attività, ma occorre che essa sia svolta dal militare incardinato nella struttura individuata dall’amministrazione per lo specifico compito. Il beneficio richiede congiuntamente il possesso del brevetto militare di incursore e il servizio, quale operatore delle Forze speciali, presso reparti, strutture di comando e posizioni organiche individuati dalle determinazioni del Capo di Stato maggiore della difesa.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIData: 24 giugno 2026Numero: 5072/2026

44) In materia di contributi pubblici, il legittimo affidamento del beneficiario non può consolidarsi prima del positivo superamento dei controlli previsti dalla disciplina di settore, dovendosi viceversa escludere che l’ammissione al contributo, intervenuta sulla base di dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000 e di una documentazione la cui veridicità non è stata ancora oggetto di verifica sostanziale, generi un’aspettativa qualificata alla stabilità del beneficio.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIData: 24 giugno 2026Numero: 5074/2026

45) La responsabilità del custode ai sensi dell’articolo 2051 del codice civile è oggettiva e si fonda sul rapporto di custodia e sul nesso causale tra cosa e danno, senza che assuma rilievo la violazione dei doveri di vigilanza. Il caso fortuito può consistere nella condotta negligente o imprudente del danneggiato quando essa assuma efficacia causale assorbente; quanto più il pericolo sia prevedibile ed evitabile mediante normali cautele, tanto maggiore può risultare l’incidenza causale della condotta della vittima.

Autorità: Corte d’appello di Palermo, sezione I civileData: 24 giugno 2026Numero: 1831/2026

46) L’azione di disconoscimento della paternità si connota, sul piano probatorio, per caratteristiche non sovrapponibili a quelle proprie dell’azione di dichiarazione giudiziale della paternità. Mentre quest’ultima è diretta alla costituzione dello status filiationis e risulta pertanto informata in modo incisivo al favor veritatis, l’azione di disconoscimento è volta alla rimozione di uno status già consolidato, con conseguente esigenza di bilanciamento tra l’accertamento della verità biologica e la tutela della certezza e stabilità delle relazioni familiari.

Autorità: Corte d’appello di Palermo, sezione civile; il PDF indica «Sezione L», dato non confermatoData: 24 giugno 2026Numero: 1828/2026

47) La rinnovazione di una votazione nel corso della medesima assemblea dei comproprietari è ammissibile quando siano individuate ed eliminate le specifiche cause di invalidità della precedente deliberazione. Non è invece consentito sanare il vizio acquisendo deleghe postume per far partecipare alla nuova votazione soggetti che non si erano regolarmente costituiti: in tal caso occorre instaurare un nuovo procedimento assembleare.

Autorità: Tribunale di Trapani, sezione civileData: 24 giugno 2026Numero: 505/2026

48) In tema di licenziamento disciplinare intimato per assenza ingiustificata, grava sul datore di lavoro la prova dell’applicabilità del contratto collettivo invocato a fondamento della sanzione, quando tale fonte sia contestata. L’indicazione del codice del CCNL nel riepilogo UNIEMENS, corrispondente alle risultanze INPS e CNEL, può costituire prova idonea del contratto applicato, in assenza di elementi contrari. Nella fattispecie, l’assenza per tre giorni consecutivi integrava la causa espulsiva prevista dal contratto collettivo stabilmente applicato in azienda.

Autorità: Tribunale di Vibo Valentia, sezione lavoroData: 24 giugno 2026Numero: 607/2026

49) Sotto il profilo della intellegibilità e trasparenza dei criteri e delle valutazioni, le commissioni esaminatrici devono rendere percepibile l’iter logico seguito nell’attribuzione del punteggio, non necessariamente mediante diffuse esternazioni verbali relative al contenuto delle prove, essendo sufficiente l’indicazione del punteggio numerico, che sintetizza le ragioni dell’apprezzamento.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIData: 25 giugno 2026Numero: 5083/2026

50) Le locuzioni “dipendenti”, “lavoratrice”, “lavoratore”, “soggetto a carico” e “soggetto disabile”, utilizzate dall’art. 53 del D.Lgs. n. 151/2001 e dall’art. 21 del D.P.R. n. 56/2022, devono essere intese, secondo l’interpretazione teleologica e sistematica accolta nella decisione, come riferite ai genitori di un figlio disabile. Nella fattispecie è stato quindi confermato il diniego dell’esonero dal servizio notturno richiesto da un militare per assistere il coniuge disabile.

Autorità: Consiglio di Stato, sezione IIData: 25 giugno 2026Numero: 5088/2026

51) L’illecito trattamento dei dati personali non determina automaticamente un danno risarcibile: l’interessato deve provare il pregiudizio concretamente subito e il nesso causale con la violazione, anche mediante presunzioni serie. La diffusione non autorizzata di dati sanitari è potenzialmente idonea a provocare un danno morale, ma la liquidazione richiede l’accertamento delle conseguenze sulla vita della persona, della sofferenza e della compromissione della sua dignità, non essendo sufficiente la sola violazione formale.

Autorità: Tribunale di Teramo, sezione civileData: 26 giugno 2026Numero: 804/2026

52) Nelle cooperative edilizie il rapporto associativo e il rapporto di scambio relativo all’assegnazione dell’alloggio conservano autonomia. Il mancato pagamento di maggiori costi relativi al rapporto di scambio, già definito con sentenza passata in giudicato quanto al prezzo e agli eventuali incrementi, non costituisce valido presupposto per l’esclusione del socio. Nel giudizio di opposizione alla delibera, la cooperativa deve provare i fatti indicati nella deliberazione e la loro riconducibilità alle cause legali o statutarie di esclusione.

Autorità: Tribunale di Venezia, sezione civileData: 27 giugno 2026Numero: 15949/2026

53) In tema di decadenza dalla responsabilità genitoriale, la pronuncia ablativa è legittima e proporzionata allorché emerga, da un quadro probatorio costituito da sentenze penali di condanna per maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza sessuale, da pronunce civili di decadenza rese nei confronti dello stesso genitore, da relazioni dei servizi sociali, un pregiudizio grave, attuale e non transitorio per il minore. In tale contesto, il percorso rieducativo intramurario del genitore detenuto non è di per sé idoneo a escludere la misura ablativa, ove difetti ogni concreta resipiscenza in ordine ai danni arrecati al figlio e alla madre e permanga il rischio di grave turbamento psicofisico per il minore, già affetto da disturbi del comportamento riconducibili ai traumi della prima infanzia.

Autorità: Corte d’appello di Campobasso, sezione civileData: 29 giugno 2026Numero: 3/2026

54) In tema di assicurazione della responsabilità civile, in caso di contratto cosiddetto “multirischio”, contenente, oltre alla garanzia della responsabilità civile dell’assicurato, anche la copertura del rischio di sostenere esborsi per la tutela legale, le spese sostenute dall’assicurato per resistere alla domanda risarcitoria proposta nei suoi confronti dal terzo danneggiato, cosiddette “spese di resistenza”, rientrano ope legis nella prima copertura, sino al limite di un quarto della somma assicurata, ai sensi dell’art. 1917, comma 3, c.c., sicché eventuali clausole limitative del rischio per la sola tutela legale sono inopponibili dall’assicuratore ove la domanda di rifusione delle spese di resistenza sia contenuta nei suddetti limiti.

Autorità: Corte d’appello di Milano, sezione II civileData: 30 giugno 2026Numero: 2040/2026

55) Nel pubblico impiego, la falsa attestazione della presenza in servizio ricorre non soltanto in caso di alterazione dei sistemi di rilevazione delle presenze, ma anche quando il dipendente, mediante altre modalità fraudolente, attesti un orario di servizio non corrispondente a quello effettivamente prestato, inducendo l’amministrazione in errore sul rispetto dell’orario di lavoro. Pur trattandosi di una fattispecie tipizzata dal legislatore come idonea a giustificare il licenziamento disciplinare, permane il potere del giudice di verificare in concreto la proporzionalità della sanzione, avuto riguardo all’elemento soggettivo e alle circostanze del caso.

Autorità: Tribunale di Viterbo, sezione lavoroData: 1 luglio 2026Numero: 349/2026

 
 
 

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