VC: più investimenti, meno operazioni

Nei primi nove mesi del 2026, il Venture Capital in Italia ha registrato investimenti per 1,465 miliardi di euro, segnando un aumento del 71% rispetto agli 855 milioni dello stesso periodo del 2025. I dati dell'Osservatorio di Growth Capital e Italian Tech Alliance evidenziano però una diminuzione del numero delle operazioni, scese da 306 a 210. Si investe quindi di più, ma concentrando le risorse su un minor numero di aziende e su round di dimensioni maggiori, con una media passata da 4,1 a 7 milioni di euro.
Le difficoltà per le startup giovani
Il mercato premia le realtà più mature a discapito di quelle nelle fasi iniziali. I finanziamenti pre-seed e seed (destinati alle imprese appena nate) sono calati del 37%. Al contrario, i round avanzati (dalla Serie B in poi) sono raddoppiati, raccogliendo 648 milioni, il 44% del totale. Il settore software guida la classifica con 512 milioni raccolti, seguito da Life Sciences, Smart City e FinTech.
Il nodo delle politiche pubbliche
Nonostante l'Italia registri dal 2020 la crescita più rapida in Europa, restano criticità sul fronte normativo. Secondo Italian Tech Alliance, la mancanza di interventi politici concreti rappresenta il principale ostacolo per il settore. Senza un reale supporto istituzionale, il rischio è, vista l'esiguità delle taglie dei bandi, che le nuove generazioni di startup faticino a trovare i capitali per decollare.





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