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The Italian Sea Group, si dimette Giovanni Costantino: decade il Consiglio di amministrazione per favorire il rilancio

20 lug
Tempo di lettura: 2 min

Nuovo passaggio nella complessa fase di ristrutturazione di The Italian Sea Group (TISG). Il presidente e amministratore delegato Giovanni Costantino e il consigliere Gianmaria Costantino hanno rassegnato le dimissioni dalle rispettive cariche, determinando la decadenza dell'intero Consiglio di amministrazione. La decisione non rappresenta un'interruzione dell'attività aziendale, ma costituisce uno degli elementi del percorso di risanamento avviato dal gruppo, tra i principali costruttori italiani di superyacht di lusso. La società ha precisato che l'attuale Consiglio continuerà a operare in regime di prorogatio fino alla nomina del nuovo organo amministrativo, così da garantire la continuità gestionale e il regolare svolgimento delle attività industriali. Nei prossimi giorni sarà convocata l'assemblea degli azionisti chiamata a eleggere il nuovo CdA.


Le dimissioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il gruppo di Marina di Carrara, impegnato in un articolato piano di risanamento dopo l'avvio della procedura prevista dall'articolo 44 del Codice della crisi d'impresa, il cosiddetto concordato "in bianco". L'obiettivo è preservare la continuità aziendale mentre vengono negoziati accordi con creditori, istituti finanziari e clienti. Nelle scorse settimane il Tribunale ha confermato le misure protettive richieste dalla società, consentendo a TISG di proseguire l'attività senza subire iniziative esecutive da parte dei creditori durante la fase di predisposizione del piano industriale. Parallelamente sono state annunciate misure di contenimento dei costi, tra cui il ricorso alla cassa integrazione per una parte dei dipendenti e la possibilità di un futuro aumento di capitale destinato a sostenere il rilancio del gruppo.


Nella comunicazione diffusa al mercato, gli amministratori dimissionari hanno spiegato di aver ritenuto conclusa la fase nella quale era possibile contribuire direttamente alla gestione della crisi e di considerare ora un cambio della governance come uno strumento utile a rafforzare la fiducia di creditori, clienti, fornitori e investitori. Giovanni Costantino, fondatore della società, continuerà comunque a mantenere il controllo dell'azienda attraverso GC Holding, che detiene una partecipazione superiore al 53% del capitale sociale. La scelta, quindi, non modifica l'assetto proprietario, ma riguarda esclusivamente la struttura di governo societario, nella convinzione che una nuova squadra manageriale possa facilitare il completamento del percorso di ristrutturazione e il dialogo con tutti gli stakeholder coinvolti.


Per The Italian Sea Group si apre ora una fase decisiva. Il settore della nautica di lusso continua a offrire prospettive di crescita sul piano internazionale, ma il gruppo dovrà dimostrare di essere in grado di superare le difficoltà finanziarie che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e di riportare stabilità alla gestione. La nomina del nuovo Consiglio di amministrazione rappresenterà uno dei primi passaggi del percorso di rilancio, chiamato a coniugare il mantenimento delle commesse, la tutela dell'occupazione e il riequilibrio della situazione economico-finanziaria. L'evoluzione della governance sarà quindi osservata con attenzione da mercato, creditori e clienti, chiamati a valutare la capacità dell'azienda di trasformare il cambio ai vertici in un'opportunità per consolidare il proprio futuro in uno dei comparti più prestigiosi della manifattura italiana.

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