Reti di consulenza, raccolta netta a 5,8 miliardi nel mese di luglio

Assoreti registra una crescita del 6,4% su base annua e porta il saldo dall’inizio dell’anno a 41 miliardi.
Le reti di consulenza finanziaria chiudono luglio con 5,8 miliardi di euro di raccolta netta, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso mese del 2025 e del 28% rispetto a giugno 2026. Il saldo cumulato dall’inizio dell’anno raggiunge così 41 miliardi di euro.
La composizione dei flussi evidenzia una distribuzione equilibrata tra risparmio gestito e strumenti finanziari amministrati. Il dato suggerisce una maggiore propensione dei risparmiatori a riallocare le disponibilità finanziarie, in un contesto caratterizzato da rendimenti obbligazionari elevati, volatilità azionaria e rinnovata attenzione alla diversificazione.
Le reti assumono un ruolo crescente nel passaggio dalla semplice liquidità a strumenti di investimento. L’aumento della raccolta può essere letto anche come effetto della necessità delle famiglie di difendere il valore reale del patrimonio in presenza di inflazione e di scenari finanziari più complessi rispetto alla fase dei tassi prossimi allo zero.
Il risultato ha inoltre una ricaduta diretta sull’industria del risparmio gestito. Fondi, gestioni patrimoniali, prodotti assicurativo-finanziari e strumenti amministrati competono per intercettare una quota crescente della ricchezza finanziaria privata, mentre l’offerta tende a spostarsi verso soluzioni più personalizzate.
Il dato dei 41 miliardi raccolti nei primi sette mesi dell’anno conferma quindi la centralità delle reti di consulenza nella distribuzione finanziaria italiana. La capacità di mantenere questi livelli dipenderà dall’andamento dei mercati, dai tassi di interesse e dalla fiducia dei risparmiatori nella possibilità di ottenere rendimenti compatibili con il proprio profilo di rischio.






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