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Mutti apre la campagna del pomodoro: vendite in crescita e investimenti per rafforzare la filiera italiana

17 lug
Tempo di lettura: 2 min

Per Mutti prende il via uno dei momenti più importanti dell'anno: la campagna di trasformazione del pomodoro, una fase che concentra in poche settimane l'intero raccolto destinato alla produzione di passate, polpe, concentrati e sughi. L'avvio della stagione arriva in un contesto particolarmente favorevole per l'azienda emiliana, che continua a registrare una crescita delle vendite e consolida la propria posizione di leadership nel mercato europeo dei derivati del pomodoro. Dopo un 2025 chiuso con risultati record, anche i primi mesi del 2026 confermano un andamento positivo, sostenuto dall'espansione sui mercati esteri, dall'innovazione di prodotto e dalla valorizzazione della filiera agricola italiana.


Da luglio fino alla fine di settembre gli stabilimenti del gruppo lavoreranno a pieno regime per trasformare il pomodoro raccolto da oltre mille famiglie di agricoltori italiani, conferito e lavorato entro ventiquattro ore dalla raccolta per preservarne qualità, freschezza e caratteristiche organolettiche. La campagna coinvolge circa 1.300 lavoratori stagionali, chiamati ad affiancare il personale permanente nelle attività produttive e di controllo qualità. Si tratta di un'organizzazione complessa che rappresenta uno dei principali esempi di integrazione tra industria e agricoltura nel comparto agroalimentare italiano, con una filiera costruita su rapporti di lungo periodo con i produttori agricoli.


I risultati economici confermano la solidità del modello industriale. Nel 2025 Mutti ha raggiunto un fatturato di 777 milioni di euro, in crescita del 10,6%, grazie a un incremento dei volumi di vendita del 9%, superando le 400 mila tonnellate di prodotti commercializzati. L'azienda mantiene una quota superiore al 30% del mercato italiano dei derivati del pomodoro e continua ad ampliare la propria presenza internazionale, dove ormai realizza una parte sempre più rilevante del fatturato. Per sostenere questa espansione è stato avviato un piano di investimenti da 42 milioni di euro nel 2026, inserito in un programma pluriennale destinato a rafforzare capacità produttiva, sostenibilità e innovazione tecnologica.


La crescita dell'azienda si accompagna a una forte attenzione verso l'innovazione. Mutti sta sviluppando sistemi basati sull'intelligenza artificiale per monitorare il grado di maturazione dei pomodori e ottimizzare la selezione della materia prima, migliorando qualità ed efficienza produttiva. Parallelamente proseguono gli investimenti nella riduzione dei consumi energetici, nell'ottimizzazione dei processi industriali e nella sostenibilità della filiera, temi sempre più centrali in un settore chiamato a confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico e con l'aumento dei costi di produzione. L'obiettivo è preservare elevati standard qualitativi, garantendo al tempo stesso maggiore competitività sui mercati internazionali.


L'avvio della nuova campagna coincide con una fase complessa per il comparto del pomodoro da industria. Se da un lato la produzione italiana mostra segnali di crescita, dall'altro il settore continua a fare i conti con la pressione dei costi, la concorrenza internazionale e le conseguenze delle anomalie climatiche che interessano molte aree produttive nel mondo. In questo scenario, la strategia di Mutti punta a rafforzare il legame con i produttori agricoli, investire nell'innovazione e valorizzare l'origine italiana della materia prima, elementi considerati decisivi per consolidare la competitività dell'intera filiera e sostenere una crescita duratura in uno dei comparti simbolo dell'agroalimentare nazionale.

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