Lottomatica e Cirsa verso la fusione: nasce il secondo colosso mondiale quotato del gaming
- piscitellidaniel
- 1 giorno fa
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Lottomatica e la spagnola Cirsa Enterprises hanno siglato un accordo vincolante per una fusione transfrontaliera interamente basata su uno scambio azionario, destinata a ridisegnare gli equilibri del mercato europeo e internazionale del gaming. L’operazione prevede l’incorporazione di Cirsa nel gruppo italiano e darà vita al secondo operatore quotato al mondo nel settore del gaming e delle scommesse sportive, con un Ebitda adjusted pro forma di circa 2 miliardi di euro. La nuova società manterrà il nome Lottomatica, avrà sede principale a Roma e continuerà a essere quotata a Piazza Affari, affiancando alla presenza su Euronext Milan anche la quotazione sul mercato spagnolo. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel secondo trimestre del 2027, dopo le necessarie autorizzazioni societarie e regolamentari.
I termini dell’accordo stabiliscono che gli azionisti di Cirsa riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni titolo posseduto nella società spagnola. Al completamento della fusione, gli attuali soci di Lottomatica controlleranno circa il 67,5% della nuova entità, mentre agli azionisti Cirsa resterà il 32,5%. Un ruolo centrale sarà assunto da Blackstone, oggi azionista di maggioranza del gruppo spagnolo attraverso LHMC Midco: dopo l’operazione il fondo statunitense diventerà il maggiore singolo azionista della società combinata con una partecipazione vicina al 24%. Blackstone avrà inoltre diritto a indicare due componenti del nuovo consiglio di amministrazione, che comprenderà anche gli attuali undici consiglieri di Lottomatica.
La combinazione punta soprattutto a costruire una piattaforma internazionale con posizioni di leadership in Italia e Spagna, affiancate da attività significative in altri mercati caratterizzati da elevati tassi di crescita. I due gruppi prevedono di ottenere circa 115 milioni di euro di sinergie di cassa pre-imposte ogni anno, principalmente attraverso la riduzione dei costi operativi e finanziari. L’obiettivo è raggiungere pienamente questi benefici entro il terzo esercizio completo successivo al closing. Particolare attenzione sarà riservata al segmento online, considerato uno dei principali motori di espansione futura grazie alla progressiva digitalizzazione delle scommesse e dell’intrattenimento regolamentato.
L’accordo contiene anche un’importante componente di remunerazione degli azionisti. Prima che la fusione diventi efficace, Cirsa distribuirà un dividendo straordinario da 262 milioni di euro, equivalente a 1,56 euro per azione. Successivamente, una volta completati gli adempimenti necessari, il consiglio di amministrazione di Lottomatica intende proporre agli azionisti della società risultante dalla fusione un’ulteriore distribuzione di capitale da 744 milioni di euro. Questa potrà essere realizzata attraverso un dividendo straordinario, un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie oppure attraverso una combinazione dei due strumenti.
La strategia finanziaria della nuova realtà punta inoltre a mantenere una consistente capacità di restituzione del capitale agli investitori. Nei tre anni successivi all’operazione la società combinata prevede una capacità potenziale di distribuzione complessiva fino a circa 4 miliardi di euro tra dividendi e riacquisti di azioni proprie. La maggiore dimensione dovrebbe consentire una diversificazione geografica più ampia e una maggiore resilienza dei flussi di cassa, riducendo la dipendenza dall’andamento di un singolo mercato nazionale. La presenza contemporanea nei principali mercati regolamentati europei diventa così uno degli elementi centrali della logica industriale dell’operazione.
La governance resterà fortemente legata all’attuale management italiano. Guglielmo Angelozzi, presidente e amministratore delegato di Lottomatica, manterrà entrambi gli incarichi nella società risultante dalla fusione, mentre Antonio Hostench continuerà a guidare le attività di Cirsa. La struttura punta quindi a preservare le competenze operative sviluppate dai due gruppi, mantenendo al tempo stesso una forte identità italiana per la capogruppo e una presenza strategica in Spagna. L’operazione consentirà inoltre di integrare reti fisiche, piattaforme digitali e competenze tecnologiche sviluppate separatamente nei rispettivi mercati.
La fusione rappresenta un salto dimensionale significativo per Lottomatica, che negli ultimi anni ha perseguito una strategia di consolidamento attraverso crescita organica e acquisizioni. Con Cirsa il gruppo amplia radicalmente la propria esposizione internazionale e si posiziona tra i maggiori protagonisti mondiali del settore. Il mercato dovrà ora valutare il rapporto tra i benefici industriali attesi, le sinergie promesse e la nuova struttura azionaria, nella quale la presenza di Blackstone assumerà un peso rilevante. Il completamento dell’operazione aprirebbe una nuova fase nella competizione globale del gaming regolamentato, con un gruppo a controllo societario italiano capace di confrontarsi direttamente con i principali operatori internazionali.


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