Italgas guarda al Portogallo: trattativa per il 22,5% di Floene, leader nazionale della distribuzione del gas
- piscitellidaniel
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Italgas punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza internazionale e guarda al Portogallo per una nuova operazione nel settore della distribuzione del gas. Il gruppo italiano sarebbe in trattativa avanzata per acquisire il 22,5% di Floene, principale operatore portoghese nella distribuzione del gas cittadino. La partecipazione è attualmente detenuta da Meet Europe Natural Gas, società riconducibile ai gruppi giapponesi Marubeni e Toho Gas, che hanno avviato il processo di dismissione della quota. Il valore dell'operazione viene stimato intorno ai 150 milioni di euro, anche se il negoziato non risulta ancora concluso e Italgas non ha rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni.
L'eventuale ingresso nel capitale consentirebbe al gruppo guidato dall'amministratore delegato Paolo Gallo di mettere per la prima volta piede direttamente nel mercato portoghese. Floene rappresenta un'infrastruttura strategica per il Paese: opera in 106 comuni e gestisce una rete di distribuzione lunga oltre 14 mila chilometri. Nel 2025 la società ha registrato ricavi per 156,3 milioni di euro, con un margine operativo lordo pari a 105,6 milioni e un utile netto di circa 16 milioni. L'indebitamento si è attestato a 613 milioni, mentre gli investimenti realizzati durante l'esercizio hanno raggiunto i 45 milioni. Numeri che descrivono un'attività fortemente infrastrutturale, caratterizzata da flussi relativamente prevedibili e da un ruolo centrale nel sistema energetico nazionale.
La struttura azionaria di Floene vede Allianz Capital Partners controllare complessivamente circa il 75% della società, mentre una quota del 2,5% rimane nelle mani di Galp. Il consorzio giapponese possiede invece il 22,5% dal 2016 e ha deciso di valutare la vendita della partecipazione. Per Italgas l'acquisto avrebbe quindi inizialmente natura di investimento di minoranza, senza comportare il controllo della società, ma rappresenterebbe un'importante piattaforma per ampliare la presenza nella Penisola Iberica. L'interesse assume inoltre particolare significato perché Floene e Italgas collaborano già nel contesto europeo attraverso le iniziative che riuniscono alcuni dei principali distributori continentali impegnati nella trasformazione delle reti energetiche.
L'operazione sarebbe coerente con una strategia che negli ultimi anni ha profondamente cambiato le dimensioni di Italgas. Nel 2022 il gruppo ha acquisito per circa 733 milioni di euro Depa Infrastructure, diventando protagonista della distribuzione del gas in Grecia. Nell'aprile 2025 è arrivata poi l'operazione di maggiore portata, con l'acquisizione del 99,94% di 2i Rete Gas e un valore complessivo dell'operazione superiore ai 5 miliardi considerando anche il debito. L'integrazione ha consentito a Italgas di consolidare la leadership italiana e di diventare il maggiore operatore europeo della distribuzione del gas, con circa 154 mila chilometri di reti e 12,9 milioni di clienti serviti tra Italia e Grecia.
La possibile acquisizione portoghese deve essere letta anche alla luce del Piano Strategico 2026-2032, che prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro. La maggior parte delle risorse sarà destinata allo sviluppo, alla digitalizzazione e alla riconversione delle infrastrutture italiane, mentre circa un miliardo è previsto per l'espansione della rete greca. Il piano mantiene inoltre 500 milioni di euro di flessibilità finanziaria per operazioni di M&A nella distribuzione del gas, confermando la volontà di utilizzare le acquisizioni come uno degli strumenti della crescita. L'ingresso in Floene rientrerebbe quindi in un disegno industriale più ampio, orientato alla costruzione di un operatore infrastrutturale sempre più europeo.
Il ruolo delle reti, peraltro, sta cambiando insieme alla transizione energetica. Le infrastrutture tradizionalmente utilizzate per il gas naturale vengono progressivamente digitalizzate e preparate alla distribuzione di gas rinnovabili come il biometano e, prospetticamente, l'idrogeno. Per i grandi operatori la capacità di gestire reti intelligenti, monitorare in tempo reale consumi e perdite e adattare gli impianti a vettori energetici differenti diventa un elemento competitivo essenziale. Italgas ha costruito una parte importante della propria strategia proprio sulla digitalizzazione delle infrastrutture, tecnologia che potrebbe essere valorizzata anche attraverso nuove partecipazioni internazionali.
L'acquisizione del 22,5% di Floene avrebbe dimensioni finanziarie contenute rispetto alle grandi operazioni completate recentemente dal gruppo, ma possiederebbe un rilevante valore strategico e geografico. Dopo Italia e Grecia, il Portogallo allargherebbe ulteriormente il perimetro europeo di Italgas e offrirebbe una posizione nel principale distributore nazionale. La trattativa resta da finalizzare, ma conferma come il consolidamento delle infrastrutture energetiche europee stia aprendo nuovi spazi per operatori capaci di combinare capacità finanziaria, competenze industriali e tecnologie per la trasformazione delle reti.


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