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Generali investe 300 milioni nelle imprese strategiche: nasce il piano europeo per rafforzare PMI, innovazione e filiere industriali

21 lug
Tempo di lettura: 3 min

Il gruppo Generali lancia un nuovo programma di investimenti da 300 milioni di euro destinato a sostenere la crescita delle piccole e medie imprese e a rafforzare la competitività dell'economia europea. L'iniziativa, denominata European Sovereignty Program, si inserisce nel dibattito sul rafforzamento dell'autonomia industriale dell'Unione europea, in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, trasformazione tecnologica e crescente competizione internazionale. Il progetto prende ispirazione dalle indicazioni contenute nei rapporti elaborati da Mario Draghi ed Enrico Letta sul futuro della competitività europea e punta a favorire lo sviluppo delle imprese operanti nei comparti considerati strategici, dalla difesa alla transizione energetica, dalla digitalizzazione alla sicurezza, fino alle filiere dell'agroalimentare, della salute e delle materie prime critiche. L'obiettivo dichiarato è mettere a disposizione capitale di lungo periodo per sostenere aziende capaci di contribuire alla resilienza industriale del continente, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e favorendo investimenti in innovazione e crescita.


Il programma prevede una struttura articolata su tre fondi, ciascuno dotato di 100 milioni di euro, destinati a differenti modalità di intervento. Una parte delle risorse sarà rivolta alle società quotate con una capitalizzazione inferiore ai due miliardi di euro, un secondo comparto finanzierà operazioni di credito diretto alle imprese, mentre il terzo sarà dedicato al private equity, anche attraverso coinvestimenti con altri investitori istituzionali. La gestione sarà affidata a diverse società del gruppo: Generali Asset Management seguirà i comparti dedicati al credito privato e agli investimenti infrastrutturali e di private equity, mentre Sycomore Asset Management si occuperà del segmento relativo ai mercati azionari quotati. Gli investimenti saranno concentrati prevalentemente nell'Europa continentale, con particolare attenzione a Italia, Francia e Germania, mercati considerati fondamentali per la capacità produttiva europea. Le risorse proverranno dalla raccolta assicurativa del gruppo, che intende così diversificare ulteriormente le proprie strategie di investimento con un orientamento verso l'economia reale.


Secondo l'amministratore delegato Philippe Donnet, il nuovo piano rappresenta un'evoluzione del ruolo che un grande gruppo assicurativo può svolgere a sostegno dello sviluppo economico. Accanto alla tradizionale attività assicurativa, Generali punta infatti a utilizzare la propria capacità di mobilitare capitali di lungo periodo per finanziare imprese, infrastrutture e progetti innovativi in grado di rafforzare la competitività europea. Il responsabile degli investimenti del gruppo, Luca Cetrano, ha spiegato che il programma combinerà strumenti di equity e debito, investimenti pubblici e privati e finanziamenti diretti alle imprese, con l'obiettivo di integrare il credito bancario tradizionale e facilitare l'accesso delle aziende a nuove fonti di capitale. L'attenzione sarà rivolta soprattutto alle realtà imprenditoriali che operano in comparti strategici e che necessitano di risorse finanziarie per sostenere programmi di sviluppo, ricerca e innovazione, contribuendo alla costruzione di filiere industriali più solide e meno esposte alle vulnerabilità emerse negli ultimi anni.


L'iniziativa arriva in una fase in cui la politica economica europea attribuisce crescente importanza alla sovranità industriale, alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e alla capacità di attrarre investimenti nei settori ad alto valore aggiunto. Le crisi energetiche, le tensioni commerciali e le trasformazioni tecnologiche hanno infatti evidenziato la necessità di rafforzare il tessuto produttivo europeo, sostenendo soprattutto le PMI, che rappresentano la spina dorsale dell'economia del continente ma spesso incontrano maggiori difficoltà nell'accesso ai capitali necessari per crescere. Con lo European Sovereignty Program, Generali si propone di affiancare le politiche pubbliche europee attraverso un'iniziativa privata che punta a favorire investimenti produttivi, innovazione e sviluppo industriale. Se il progetto raggiungerà gli obiettivi prefissati, potrà contribuire non soltanto alla crescita delle imprese coinvolte, ma anche al rafforzamento della capacità competitiva dell'intero sistema economico europeo in uno scenario internazionale sempre più complesso.

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