Festival dell’Impresa 2026, Bergamo accende il confronto sul futuro dell’industria
Dal 6 all’8 novembre «Crescere nonostante» riunisce a Bergamo imprese, economisti e istituzioni.

Bergamo torna a interrogarsi sul futuro dell’industria italiana. Dal 6 all’8 novembre 2026 il Festival dell’Impresa porterà in città imprenditori, economisti, studiosi e rappresentanti delle istituzioni intorno a una domanda concreta: come continuare a investire e svilupparsi quando l’incertezza diventa una condizione permanente? Il tema scelto, «Crescere nonostante», lega le esperienze delle aziende alle grandi trasformazioni dell’economia, tra tensioni geopolitiche, costi energetici, cambiamenti demografici e nuove tecnologie.
Il programma presentato prevede circa 400 relatori, tra cui 200 imprenditori, e oltre 85 occasioni di confronto. Promosso da ItalyPost Group con Comune, Camera di Commercio e Confindustria Bergamo, il Festival avrà Brembo e Intesa Sanpaolo come partner principali. Il punto di osservazione sarà quello di un territorio manifatturiero aperto ai mercati internazionali, chiamato a misurarsi con problemi che attraversano l’intera economia europea.
L’apertura è fissata per venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 13, nella Sala Sestini della Camera di Commercio. Dopo i saluti di Giovanni Zambonelli e Filiberto Zovico, Ferdinando Giugliano affronterà le sfide geopolitiche per le imprese italiane. Matteo Bresciani presenterà una ricerca Deloitte sulla trasformazione della sostenibilità in valore misurabile per il business. Il confronto sulle strategie di crescita coinvolgerà Enrico Carraro, Giuseppe Librandi, Giuseppe Pasini, Daniele Pastore e Matteo Zanetti.
La mattinata comprenderà un’intervista a Elsa Fornero sulla crisi demografica e lo sviluppo economico. Il tema entrerà nel rapporto tra disponibilità di lavoratori, partecipazione al mercato del lavoro, pensioni e produttività. Il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione saranno così affrontati anche come questioni industriali, capaci di incidere sulle competenze reperibili e sulle prospettive delle aziende.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figura il dialogo con Emma Marcegaglia e Ferruccio de Bortoli, dedicato alla possibilità che l’Italia mantenga la propria vocazione industriale. Il programma comprende inoltre il confronto tra Vittorio Colao e Tommaso Valletti sulla scelta europea per crescere, competere e innovare. Debito pubblico, relazioni internazionali e capacità di innovazione offriranno altre prospettive per leggere le scelte delle imprese dentro uno scenario più ampio.
Una parte centrale della manifestazione riguarderà l’intelligenza artificiale e la robotica. Sabato 7 novembre il confronto sulla nuova rivoluzione industriale riunirà Roberto Siagri, Gianluigi Viscardi, Fabio Puglia, Marco Taisch e Marzio Della Giovanna. Al centro ci saranno le applicazioni nei processi produttivi e il cambiamento delle professionalità. Robot collaborativi, sistemi autonomi e strumenti basati sui dati saranno esaminati insieme agli investimenti e alla riorganizzazione necessari per ricavarne benefici concreti.
La crescita sarà osservata anche dall’interno delle aziende. Sei sezioni tematiche affronteranno organizzazione e processi, persone, acquisizioni, risorse finanziarie e internazionalizzazione. Il Festival darà spazio alle esperienze degli imprenditori alla guida delle imprese Champions e all’incontro delle 1.000 Imprese Best Performer della provincia di Bergamo. L’attenzione si sposterà così dalle difficoltà generali alle decisioni che riguardano gestione, dimensione aziendale, mercati e continuità generazionale.
Energia e filiere industriali attraverseranno diversi incontri, accanto agli approfondimenti sull’aerospazio e sull’automotive. La giornata conclusiva di domenica 8 novembre si svolgerà al Kilometro Rosso, dalle 10 alle 13. Gregorio De Felice introdurrà il tema dell’industria che resiste, seguito dal confronto con Michela Conterno, Daniele Lago, Marco Nocivelli e Salvatore Majorana. Le nuove opportunità nella crisi dell’automobile saranno discusse con Marco Bonometti, Roberto Vavassori e Federico Visentin.
Accanto all’economia troverà posto la cultura d’impresa, con gli incontri dedicati ai libri e ai finalisti del Premio Letteratura d’Impresa, nelle sezioni narrativa e saggistica. Le storie aziendali e le riflessioni degli autori entreranno nel programma come strumenti per esplorare leadership, organizzazioni, responsabilità e trasformazioni del lavoro.
Il Progetto Academy coinvolgerà gli studenti universitari attraverso 200 borse di soggiorno, con accesso preferenziale agli incontri e possibilità di dialogare con i relatori. Per chi aderisce al percorso con visite aziendali, l’esperienza inizierà giovedì 5 novembre nelle imprese del territorio. Il progetto prevede anche momenti di confronto diretto con imprenditori e manager, mettendo gli studenti a contatto con le scelte organizzative e le competenze richieste nel lavoro. È previsto inoltre un seminario su curriculum, candidature e competenze trasversali, dal problem solving al lavoro di squadra, per preparare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.























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