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Enel chiude l’acquisto del solare Usa: 810 MW per 760 milioni di dollari

11 set
Tempo di lettura: 2 min

Perfezionata la componente fotovoltaica dell’accordo con Excelsior. Il gruppo attende anche il closing dell’eolico.

Enel ha perfezionato l’acquisizione di un portafoglio di impianti solari negli Stati Uniti da Excelsior Energy Capital per circa 760 milioni di dollari. La capacità complessiva è pari a 810 MW in corrente continua, equivalenti a 625 MW in corrente alternata. Le due misure indicano potenze diverse.

L’operazione, comunicata il 10 settembre, dà esecuzione a una parte degli accordi sottoscritti a febbraio 2026. Il perimetro originario comprende impianti eolici e solari per oltre un gigawatt, con un enterprise value di circa 1,3 miliardi di dollari riferito all’intero portafoglio. Il corrispettivo del closing solare non va quindi confuso con il valore complessivo dell’intesa.

Secondo le stime del gruppo, gli impianti acquisiti produrranno mediamente circa 1,6 terawattora annui e apporteranno circa 90 milioni di dollari l’anno all’Ebitda ordinario consolidato. Sono previsioni aziendali, non risultati già conseguiti. Il pagamento è finanziato attraverso i flussi di cassa della gestione corrente.

Resta separata l’acquisizione degli ulteriori 205 MW eolici, il cui completamento è previsto entro il quarto trimestre 2026. Dopo questa seconda fase, Enel prevede di superare 13 GW di capacità rinnovabile installata in Nord America, includendo eolico, solare e accumuli.

La scelta di acquistare impianti già operativi consente, sul piano industriale, di ampliare il portafoglio senza attendere l’intero sviluppo di nuovi progetti. Non elimina però i rischi della gestione: disponibilità degli impianti, manutenzione, condizioni di vendita dell’energia e qualità delle controparti restano elementi che incidono sui risultati.

Anche il rapporto tra prezzo pagato ed Ebitda atteso richiede prudenza. Il margine operativo non coincide con la cassa disponibile per gli azionisti, perché precede ammortamenti, oneri finanziari e imposte. Per giudicare il rendimento economico dell’acquisizione occorre considerare inoltre investimenti futuri, durata degli asset e struttura contrattuale dei ricavi.

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