Tassonomia UE, la Piattaforma propone nuove regole per gli indicatori di spesa

La Piattaforma sulla finanza sostenibile, organo consultivo della Commissione europea, ha presentato all'ESMA un contributo sulla revisione delle informazioni richieste dalla tassonomia UE. Il documento, pubblicato il 22 settembre 2026, precede la relazione completa che la Piattaforma intende consegnare alla Commissione in dicembre. Si tratta di raccomandazioni per il confronto regolatorio: nessuna delle modifiche descritte è già una nuova regola in vigore per le imprese.
Il primo nodo riguarda le spese operative, o OpEx. La Piattaforma propone un indicatore obbligatorio ristretto alle spese di ricerca e sviluppo e un secondo indicatore più ampio, facoltativo, costruito sul denominatore attuale. La scelta volontaria permetterebbe alle imprese interessate di mostrare altre spese operative legate alla transizione. Resta centrale la leggibilità dei dati.
Per i gruppi societari, il documento suggerisce di eliminare l'indicatore consolidato ottenuto con media ponderata. Se fosse necessario un solo indicatore, la Piattaforma indica quello ricavato dal regime di rendicontazione principale del gruppo, da individuare in base all'attività prevalente. È un tema rilevante per i gruppi con attività diverse: la scelta del criterio influenza la lettura delle quote di attività allineate alla tassonomia e la comparabilità dei dati comunicati al mercato.
Le altre due raccomandazioni riguardano adattamento e investimenti. I chiarimenti sull'adattamento ai cambiamenti climatici dovrebbero entrare direttamente nell'atto delegato sulle informazioni da pubblicare. L'indicatore CapEx di tipo C dovrebbe restare obbligatorio, mentre la sua definizione sarebbe precisata quanto ad ambito e applicazione. Il contributo segue la richiesta di consulenza tecnica inviata dalla Commissione alle autorità europee il 4 marzo e la consultazione ESMA avviata il 1° luglio. L'ESMA prevede il parere finale entro ottobre: solo i successivi passaggi istituzionali potranno trasformare le proposte in obblighi.






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