Legge 104, l'Inps chiarisce come condividere i permessi tra caregiver

L'Inps interviene sull'organizzazione dei permessi retribuiti previsti dalla legge 104 per l'assistenza a una persona con disabilità grave. La circolare n. 100 del 18 settembre 2026, segnalata dall'Istituto il 21 settembre, affronta due questioni pratiche: il superamento dei tre giorni mensili tra più aventi diritto e l'eventuale utilizzo dei permessi nella medesima giornata. Il chiarimento riguarda famiglie e datori di lavoro che devono programmare l'assistenza senza confondere il numero dei caregiver con il monte di giorni disponibili.
I tre giorni sono riferiti alla persona assistita, non costituiscono una dotazione nuova per ciascun familiare. Quando più soggetti sono autorizzati ad assistere la stessa persona, la programmazione deve tenere conto del limite complessivo e delle condizioni previste per ogni richiedente. La possibilità di alternarsi offre flessibilità a chi distribuisce le responsabilità di cura, ma richiede che le domande e le comunicazioni siano coerenti con l'effettivo impiego dei permessi.
La circolare dedica un passaggio anche all'uso nello stesso giorno da parte di caregiver diversi. È un punto distinto dall'alternanza nell'arco del mese: occorre verificare il criterio illustrato dall'Inps per il caso concreto, soprattutto se i lavoratori chiedono ore anziché giornate intere. Il datore di lavoro deve poter conoscere correttamente le assenze, mentre l'ente previdenziale controlla i presupposti della prestazione. Una sovrapposizione non va quindi considerata automaticamente come un raddoppio del beneficio.
Per le famiglie la verifica decisiva è l'autorizzazione individuale: il riconoscimento della disabilità grave dell'assistito, il rapporto con chi presta assistenza e la posizione lavorativa del richiedente rimangono condizioni da accertare. Chi ha una domanda attiva dovrebbe confrontare le indicazioni della circolare con le proprie autorizzazioni e concordare la pianificazione delle assenze secondo le procedure aziendali. Un limite unico.






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