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Valle d’Aosta, imprese prevedono 1.150 ingressi: servizi trainano la domanda

3 ore fa
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Lavoratori in un cantiere

Le imprese della Valle d'Aosta programmano 1.150 entrate lavorative a settembre e 4.530 nel trimestre settembre-novembre 2026. Le previsioni, diffuse dalla Chambre valdôtaine attraverso il sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, descrivono posti che le aziende intendono coprire: non sono un conteggio delle assunzioni già perfezionate.

La domanda regionale cresce dell'1,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il raffronto riportato dal bollettino indica +0,7% per il Nord Ovest e -0,6% per l'Italia, dove le entrate programmate sono 565.100. Differenze di scala e composizione settoriale impongono prudenza: il confronto delle percentuali segnala la tenuta relativa della regione, ma non dimostra che ogni comparto o profilo professionale sia in espansione.

Il terziario assorbe il 78,1% delle entrate mensili, circa 900 posizioni. Industria e costruzioni valgono il 16,9%, circa 200; il settore primario rappresenta il 5%, circa 60. Si tratta di valori arrotondati e quote calcolate sul totale del bollettino: la somma delle quantità settoriali pubblicate può quindi non coincidere esattamente con 1.150. Nei servizi emergono le attività alla persona, con 300 entrate, e alloggio, ristorazione e turismo, con 260.

La componente turistica diventa più rilevante nell'orizzonte trimestrale: le entrate previste per alloggio, ristorazione e turismo salgono a 1.750, pari al 38,6% del totale settembre-novembre. Il dato anticipa la stagione invernale, senza misurare posti già occupati.

La difficoltà di reperimento riguarda il 48,9% delle figure richieste, contro una media nazionale del 44,1%. Nel 29,8% dei casi viene indicata la mancanza di candidati, nel 12,7% una preparazione non adeguata e nel 6,3% altre cause. La quota regionale è inferiore al 51,8% registrato a settembre 2025, ma resta elevata. Per gli specialisti dell'educazione e della formazione il bollettino segnala una difficoltà del 95%; il dato riguarda quel profilo, non l’intero mercato.

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