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Electra spinge sull’acceleratore: Milano diventa fulcro con 17 hub “supercharger” da 400 kW entro il 2026

Electra, la rete europea di infrastrutture di ricarica ultraveloce, annuncia un piano ambizioso per il territorio italiano, con un focus strategico su Milano come snodo chiave. L’obiettivo è installare 17 hub dotati di postazioni “supercharger” da 400 kW entro il 2026, rafforzando la capacità di ricarica veloce per veicoli elettrici e rispondendo alla crescente domanda di mobilità sostenibile nelle aree urbane e periurbane.


Il modello di Electra si basa su infrastrutture “hub” ad alta capacità: ogni hub sarà articolato in più colonnine che erogano potenza di 400 kW, consentendo tempi di ricarica molto ridotti, compatibili con la traiettoria evolutiva delle auto elettriche ad alta tensione. Questa configurazione permette agli utenti di recuperare centinaia di chilometri di autonomia in pochi minuti, rendendo la ricarica comparabile, in termini di esperienza d’uso, al rifornimento tradizionale. Electra enfatizza che le stazioni saranno distribuite secondo logiche di prossimità, copertura urbana e accessibilità, privilegiando nodi di traffico, parcheggi di scambio e aree già consolidate per l’elettrificazione.


Milano emerge in questo disegno come punto nevralgico, destinato a ospitare una quota significativa dei 17 hub previsti entro il 2026. Il capoluogo lombardo, con la sua densità di traffico, la centralità geografica e il bacino potenziale di utenti elettrici, costituisce un terreno privilegiato per lo sviluppo di infrastrutture ad alta capacità. Attraverso questi hub, Electra vuole consolidare la propria presenza in Lombardia, garantendo una rete capillare che possa supportare la crescita della mobilità elettrica cittadina e i flussi tra l’area urbana e i corridoi extraurbani. Le installazioni saranno pensate in modo da integrarsi nel tessuto urbano, con accessi agevoli e interoperabilità con altri sistemi di trasporto, incentivando l’utilizzo quotidiano anche per chi non percorre lunghe distanze.


Il piano di Electra si inserisce in un contesto nazionale in cui le infrastrutture di ricarica ultraveloce (High Power Charging, HPC) sono ancora relativamente scarse rispetto al fabbisogno potenziale. In Italia, le stazioni HPC rappresentano una quota limitata del parco totale delle colonnine, rendendo necessari investimenti strutturali per colmare il gap infrastrutturale. Il progetto di Electra punta a generare un salto nella dotazione infrastrutturale, con hub capaci di attrarre traffico extraurbano e urbano. In parallelo, la società prevede di estendere la rete in tutto il Paese, ma con un primo focus – almeno per le installazioni più potenziate – sul Nord e sulle aree con densità elevata di veicoli elettrici.


Per realizzare 17 hub a Milano entro il 2026, Electra dovrà affrontare sfide non trascurabili: reperimento dei siti adatti, potenze elettriche necessarie, allacciamenti e tempi autorizzativi. Ogni hub richiede infrastrutture robuste per sopportare carichi elevati e garantire continuità operativa, oltre alla gestione intelligente delle potenze per evitare congestioni elettriche locali. Le tempistiche di permessi e approvazioni possono incidere significativamente sul percorso, soprattutto nelle aree urbane con vincoli urbanistici o sovrapposizioni tra funzioni diverse. Inoltre, l’efficienza operativa dovrà essere garantita anche dal punto di vista della manutenzione, della gestione dell’energia (picchi, modellazione dei carichi) e delle politiche tariffarie che rendano sostenibile l’operazione nel medio periodo.


Dal punto di vista commerciale, la presenza di hub così potenti in un contesto urbano come Milano può diventare leva competitiva. Gli utenti elettrici, specialmente quelli con vetture compatibili con ricariche ad alta potenza, tenderanno a privilegiare operatori che riducono al minimo i tempi di attesa e garantiscono disponibilità. Gli hub di Electra potranno fungere da polo attrattore per traffici pendolari e per chi compie spostamenti fuori città, facendo convergere la domanda su punti strategici. Inoltre, la proposizione di Electra comprende anche modalità di prenotazione delle stazioni tramite app, l’autenticazione automatica del veicolo (simile al modello plug-and-charge), e la possibilità di pagamento diretto con carta o bancomat senza necessariamente dover attivare contratti lunghi — elementi che rendono il servizio più accessibile e immediato per l’utente medio.


Un ulteriore aspetto cruciale riguarda la sostenibilità energetica: Electra dichiara che le stazioni saranno alimentate da energia rinnovabile, contribuendo a un modello di mobilità elettrica più coerente con i principi ambientali. La gestione intelligente delle fonti e del carico è fondamentale per evitare pressioni sulla rete elettrica locale e per armonizzare l’erogazione con le disponibilità di energia pulita. Questo implica accordi con operatori energetici, investimenti in stoccaggio o sistemi di bilanciamento (se previsti), e una pianificazione attenta per i momenti di punta.


La realizzazione di 17 hub da 400 kW entro il 2026 indica che Electra intende consolidare la propria leadership tecnologica nel segmento delle ricariche ultraveloci in Italia, posizionandosi come competizione diretta ai principali operatori nazionali nel comparto delle infrastrutture per veicoli elettrici. L’operazione assume un significato strategico doppio: da un lato mira a soddisfare una domanda emergente e crescente di ricarica veloce, dall’altro contribuisce a plasmare le basi infrastrutturali per la mobilità del futuro nelle aree urbane più importanti. Se il piano potrà essere eseguito con efficienza e rispetto delle tempistiche, Milano potrà diventare un laboratorio urbano di ricarica ad alte prestazioni, con effetti a catena sulle abitudini di utilizzo dei veicoli elettrici e sulla capacità attrattiva dell’elettrico come alternativa concreta alle motorizzazioni tradizionali.

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