Carburanti, il Governo lavora alla proroga degli sconti delle compagnie

Il Governo sta lavorando per prorogare gli sconti applicati dalle compagnie petrolifere sui carburanti. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha spiegato che l’obiettivo è rendere più duraturo l’effetto delle riduzioni introdotte nelle ultime settimane e contenere i prezzi alla pompa nei prossimi mesi.
Il ministro ha collegato l’iniziativa al tetto sui prezzi praticato da alcune compagnie, definendolo un intervento straordinario. La proroga non è ancora un provvedimento approvato: dipenderà dal confronto con gli operatori e dalle ulteriori decisioni del Governo.
Giovedì è previsto un incontro con tutte le raffinerie italiane. Secondo Urso, aumentare la produzione può rafforzare il punto più debole della filiera europea dei carburanti. Il tema riguarda la capacità di raffinazione, la disponibilità dei prodotti e la trasmissione delle quotazioni internazionali ai prezzi nazionali.
Il confronto sarà condotto insieme al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Dopo l’ascolto delle compagnie, il quadro verrà riferito alla presidente del Consiglio. Sul piano europeo, l’Italia intende chiedere misure che consentano di accrescere la produzione in una fase considerata emergenziale.
Urso ha richiamato anche il lavoro sull’accisa mobile, cioè un meccanismo destinato a restituire attraverso una riduzione dell’accisa parte del maggiore gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi. Tempi, soglie e coperture dovranno però essere definiti in un atto normativo.
La misura fiscale di riduzione sul diesel, pari a 6,1 centesimi al litro includendo l’effetto Iva, scade il 5 ottobre. La continuità degli interventi diventa quindi decisiva per evitare che la fine di uno sconto pubblico neutralizzi le riduzioni commerciali praticate sulla rete.
Per famiglie e imprese conta il prezzo effettivo al distributore, non la singola componente. Accise, Iva, quotazioni dei prodotti raffinati, costi logistici e margini commerciali concorrono al valore finale. La stabilità delle misure e la trasparenza degli impegni delle compagnie saranno essenziali per valutare l’impatto reale della proroga.






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