Carburanti, benzina self a 2,029 euro e gasolio a 2,257: lievi cali in autostrada

Le medie del 19 ottobre restano ferme sulla rete stradale. In autostrada entrambi i carburanti scendono di un millesimo.
Benzina e gasolio restano stabili sulla rete stradale, mentre in autostrada registrano una riduzione minima. Le medie del 19 ottobre 2026, riferite al rifornimento self service, indicano 2,029 euro al litro per la benzina e 2,257 euro per il diesel fuori dall’autostrada: gli stessi livelli del giorno precedente. I valori descrivono la rilevazione media, non un prezzo uniforme applicato da tutti i distributori. Le cifre sono espresse in euro per litro; il confronto tra le due reti conserva la stessa modalità di erogazione del carburante.
In autostrada la benzina self si attesta a 2,048 euro al litro, rispetto a 2,049 euro del 18 ottobre; il gasolio scende da 2,298 a 2,297 euro. La diminuzione è quindi di un millesimo di euro per litro per ciascun prodotto. Per entrambe le tipologie resta un differenziale rispetto alla rete stradale: 1,9 centesimi al litro per la benzina e 4 centesimi per il diesel, calcolati sulle rispettive medie della giornata.
Un esempio aritmetico aiuta a leggere la dimensione degli scarti. Acquistando 50 litri ai prezzi medi stradali, la spesa sarebbe di 101,45 euro per la benzina e di 112,85 euro per il gasolio. Alle medie autostradali, gli stessi quantitativi costerebbero rispettivamente 102,40 e 114,85 euro. Non sono preventivi di un singolo impianto, ma prodotti tra quantità e quotazioni rilevate. Su 50 litri, il ribasso autostradale giornaliero equivale a cinque centesimi.
La distribuzione territoriale conserva differenze. Nella tabella regionale del 19 ottobre, la benzina self è indicata a 2,071 euro in Basilicata, a 2,009 in Liguria, a 2,014 in Lombardia e a 2,019 nel Lazio. Per il diesel compaiono 2,307 euro in Basilicata, 2,240 in Liguria e nelle Marche, 2,244 nel Lazio e 2,248 in Lombardia. Il confronto resta circoscritto alle medie self service e non comprende i prezzi del servito. Anche all’interno di una stessa regione, il valore aggregato non identifica automaticamente quanto sarà richiesto alla pompa da ciascun gestore.






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