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Banche minori, il rischio geopolitico passa anche dai clienti locali

1 giorno fa
Tempo di lettura: 2 min

Uno studio della Banca d’Italia analizza i canali indiretti che collegano tensioni internazionali e bilanci bancari.

Banconote in euro

Una banca con attività concentrata sul territorio può essere esposta alle tensioni internazionali anche senza una presenza diretta nei Paesi coinvolti. Il Quaderno di economia e finanza n. 1052 della Banca d’Italia, di Giancarlo Mazzoni, pubblicato il 17 settembre 2026, esamina la trasmissione dell’incertezza geopolitica agli intermediari, con attenzione alle banche meno significative.

L’analisi considera la geopolitica come un fattore capace di amplificare rischi già presenti, dal credito alla liquidità, anziché come una categoria isolata. Per gli operatori minori contano soprattutto i collegamenti con l’economia domestica: imprese clienti, concentrazioni settoriali e condizioni della raccolta possono trasmettere uno shock originato altrove. Il modello proposto, ispirato all’approccio strutturale di Merton, aiuta a rappresentare questi passaggi e non costituisce una previsione puntuale delle future insolvenze.

Il lavoro sottolinea inoltre i limiti di una misurazione fondata soltanto sulle serie storiche. Gli eventi geopolitici possono modificare bruscamente relazioni commerciali e comportamenti, rendendo instabili le probabilità utilizzate nei modelli. Nella prospettiva della vigilanza acquistano rilievo analisi di scenario, valutazioni prospettiche e giudizio esperto, da affiancare agli indicatori quantitativi.

Per la gestione bancaria, un’implicazione è leggere il portafoglio crediti anche attraverso le dipendenze economiche dei debitori. Due aziende appartenenti a settori differenti potrebbero condividere lo stesso fornitore strategico o subire contemporaneamente un aumento dei costi energetici. La diversificazione formale delle esposizioni non descriverebbe interamente tale legame. Una mappatura di queste dipendenze può rendere utile il confronto tra scenari e capacità di rimborso, mentre sul versante della raccolta occorre considerare come una tensione prolungata possa incidere sulle esigenze di liquidità della clientela e sui costi sostenuti per finanziarsi.

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