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Acerra, in arrivo un nuovo polo logistico food targato Le Delizie del Sud nell’area delle ex strutture Stellantis: tra sfide locali e prospettive nazionali

Ad Acerra si profila un intervento che potrebbe segnare un passaggio strategico per il sistema della logistica alimentare del Mezzogiorno: Le Delizie del Sud ha annunciato la nascita di un nuovo polo logistico “green” che sorgerà proprio nell’area oggi collegata al sito produttivo di Stellantis. L’operazione si inserisce in un contesto di riqualificazione industriale, ricadute occupazionali e sviluppo infrastrutturale locale, oltre a rappresentare un test per la capacità del Sud di attrarre investimenti nel segmento high efficiency della logistica del food.


Le Delizie del Sud è un’azienda consolidata nel settore della distribuzione alimentare all’ingrosso nel Centro-Sud Italia, con un centro distributivo esistente di circa 12.000 metri quadrati in provincia di Caserta, basato nella zona ASI di Gricignano di Aversa, da cui gestisce la supply chain per Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Lazio, Umbria e Toscana. L’azienda ha costruito nel tempo una rete capillare di distribuzione, puntando non solo sull’ampiezza del portafoglio prodotti, ma anche sull’efficienza logistica interna e sul miglioramento continuo dei sistemi informatici.


Il nuovo polo ad Acerra verrà impostato come struttura integrata e “green”, con caratteristiche di sostenibilità ambientale, elevata automazione e connettività logistica. La scelta dell’area non è casuale: l’insediamento nelle vicinanze del sito Stellantis consente sinergie infrastrutturali, accessibilità alle vie di comunicazione e potenziale uso di porzioni di terreno dismesse o da recuperare. L’operazione trae vantaggio dal fatto che alcune porzioni dell’area produttiva di Stellantis non più utilizzate sono state oggetto di dismissione o redistribuzione nella gestione del patrimonio immobiliare dell’azienda.


Il piano di sviluppo prevede un layout modulare: la struttura comprenderà magazzini a temperatura controllata per il food, spazi per stoccaggio a secco, ricezione e spedizione merci, ampie baie logistiche, zone di cross docking, uffici e spazi per la manutenzione e il supporto operativo. Sarà attrezzato con sistemi moderni di movimentazione automatizzata, gestione tramite software integrati, e dispositivi per la minimizzazione del consumo energetico. L’obiettivo è che il polo non sia solo una “scatola logistica”, ma un hub strategico in grado di servire con efficienza i canali retail e HO.RE.CA del Centro-Sud e di innalzare gli standard operativi del comparto.


Dal punto di vista occupazionale, il progetto promette ricadute rilevanti. La fase di costruzione mobiliterà imprese edili, fornitori di tecnologie, elettrici, impiantisti. Successivamente alla messa in esercizio, il polo richiederà personale per le mansioni di magazzinaggio, conduzione macchine, logistica, gestione ordini, manutenzione, sistemi informativi e controllo qualità. Il modello operativo sarà ibrido: personale umano integrato con tecnologie di automazione e robotica, al fine di garantire produttività e flessibilità in un mercato sempre più esigente.


Sul versante finanziario e gestionale, Le Delizie del Sud dovrà affrontare scelte cruciali riguardo alla modalità di finanziamento (capitale proprio, partnership, investitori esterni, fondi europei) e al cronoprogramma dei cantieri. Fondamentale sarà anche la verifica della compatibilità urbanistica, ambientale e dei permessi di costruzione, considerando che l’area ha una storia industriale e che ogni nuovo utilizzo richiede bonifiche, adeguamento infrastrutturale e attenzione ai vincoli territoriali.


Un punto centrale del progetto sarà la sostenibilità ambientale: il polo è pensato in chiave “green”, con soluzioni per l’efficienza energetica (pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero termico, isolamento avanzato, luci LED intelligenti), gestione dell’acqua piovana e riduzione delle emissioni nella fase operativa. La certificazione ambientale sarà un elemento qualificante, per rendere l’hub appetibile anche alle grandi catene della GDO che richiedono parametri ESG stringenti ai propri partner logistici.


La costruzione del polo ad Acerra può innescare effetti moltiplicatori sul territorio: indotto per le aziende locali, crescita nel settore delle costruzioni e dell’energia, stimolo a infrastrutture di supporto (strade, reti elettriche, connessioni digitali). Inoltre, può contribuire a consolidare la logistica del food come asset strategico nel Mezzogiorno, contrastando la deindustrializzazione e valorizzando le zone che presentano potenzialità infrastrutturali residuali.


Un aspetto che dovrà essere gestito con delicatezza è la relazione con le comunità locali e con il tessuto produttivo esistente. Occorrerà garantire trasparenza sulle fasi di costruzione, ridurre l’impatto ambientale, rispettare normative su viabilità e rumore, e prevedere misure di compensazione territoriale. Il progetto logistico si giocherà anche sul terreno del consenso locale.


Dal punto di vista strategico, l’operazione di Acerra può rafforzare la posizione di Le Delizie del Sud come player logistico centrale per il food nel Mezzogiorno e rappresentare un caso di riferimento per la trasformazione delle aree dismesse nell’industria dell’efficienza. Se il polo riuscirà a funzionare con alti standard operativi, potrà competere rispetto a hub logistici del Nord e attrarre commesse nazionali e internazionali.


Il progetto avrà bisogno di una governance forte, di coordinamento pubblico-privato, e di un modello di lungo termine per mantenere l’efficienza nel tempo. Il polo ad Acerra non sarà un punto di arrivo ma una base su cui costruire il futuro logistico del food nel Sud: competitività, sostenibilità e innovazione dovranno guidarne ogni passo. Se vuoi, posso prepararti una versione da pubblicazione giornalistica con impaginazione per quotidiano.

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