La ricezione di un finanziamento da parte di un’impresa in stato di crisi conclamata non rappresenta, di per sé, uno strumento neutro di sostegno, ma può tradursi in un fattore di ulteriore compromissione dell’equilibrio patrimoniale. L’ordinanza della Corte di cassazione, Sezione I, n. 19299 dell’11 giugno 2026, chiarisce che, in un simile contesto, il ricorso al credito può assumere rilievo antigiuridico quando consente la prosecuzione imprudente dell’attività, con consegue
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