top of page

JLCNews è anche ... Magazine

Scarica il tuo settimanale gratuitamente

JLCNews Magazine - copertina.jpg

Mutui variabili, le stime indicano fino a 960 euro di interessi aggiuntivi nel 2027

2 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min
Modellino di casa, chiavi e documenti

La BCE lascia invariati i tassi, ma le aspettative sull’Euribor possono incidere sulle rate dei prossimi mesi.

La pausa della Banca centrale europea non mette al riparo le rate dei mutui variabili da nuovi aumenti. Il 29 ottobre 2026 il Consiglio direttivo ha confermato il tasso sui depositi al 2,50%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,65% e quello marginale al 2,90%. Le decisioni successive dipenderanno dai dati: non è stato annunciato un percorso prestabilito dei tassi.

L’analisi di Facile.it considera un finanziamento di 126 mila euro, con durata di 25 anni, stipulato a gennaio 2026. La rata del caso esaminato è passata da 578 a 619 euro, con un incremento di 41 euro. Le quotazioni dei futures aggiornate al 27 ottobre indicavano un Euribor trimestrale al 2,86% a fine anno e superiore al 3,30% nel secondo semestre del 2027. In tale scenario, la rata arriverebbe prima a circa 635 euro e poi vicino a 670 euro.

Le quotazioni dei futures possono cambiare con inflazione e aspettative monetarie, modificando anche le simulazioni delle rate. La maggiore spesa per interessi stimata per il 2027 raggiungerebbe quasi 960 euro, ma il risultato non è una previsione certa né un importo valido per tutti. La simulazione non considera l’ammortamento della quota capitale. Il finanziamento effettivo dipende da debito residuo, durata, spread contrattuale, frequenza di revisione e parametro applicato. Anche una diversa data di rilevazione dell’indice può modificare il momento in cui l’aumento raggiunge la rata.

Il meccanismo spiega perché il variabile possa muoversi prima di una decisione della BCE: l’Euribor incorpora le aspettative degli operatori sul mercato monetario. Il tasso fisso offre invece stabilità della rata secondo le condizioni pattuite, ma il confronto economico richiede di considerare il costo complessivo del credito. Per chi valuta un nuovo contratto o la sostituzione di quello esistente, TAEG e piano di ammortamento permettono di confrontare offerte omogenee, mantenendo separato il vantaggio iniziale dal rischio di successivi rialzi del parametro.

Commenti


bottom of page