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Immagine illustrativa: area di lavoro condivisa con sedute e spazi per la pausa.

L’ufficio cambia configurazione: Doshi Levien e Brunner progettano il sistema Session

4 ore fa
Tempo di lettura: 2 min
Immagine illustrativa: area di lavoro condivisa con sedute e spazi per la pausa.
Immagine illustrativa.

Ventitré elementi combinabili, rivestimenti rimovibili e componenti sostituibili per organizzare lavoro, confronto e pausa.


Con Session, lo studio londinese Doshi Levien e il produttore tedesco Brunner propongono un sistema di arredi capace di adattare lo spazio alle diverse attività dell’ufficio contemporaneo. La collezione comprende ventitré elementi combinabili, pensati per passare dalla seduta individuale a composizioni più ampie. Il progetto affronta la relazione fra persone e ambiente attraverso forme morbide, dettagli costruttivi e possibilità di riconfigurazione.


Nipa Doshi e Jonathan Levien hanno lavorato sull’incontro fra il comfort degli spazi di ospitalità e le prestazioni richieste nei luoghi di lavoro. Poltrone, divani, elementi curvi, pouf e chaise longue consentono assetti diversi, utilizzabili per una conversazione informale, una pausa o attività che richiedono una postura più raccolta. La varietà dei componenti permette di articolare gli interni senza assegnare a ogni area una funzione immutabile.


Un elemento ricorrente a forma di L dà continuità visiva al sistema e organizza i volumi imbottiti. Può integrare superfici di appoggio e tavolette orientabili per la scrittura o il lavoro occasionale. I pannelli aggiuntivi descritti dal produttore permettono di creare zone più raccolte e aumentare la riservatezza visiva. Le composizioni lineari e curve costruiscono così differenti relazioni fra chi utilizza le sedute, i percorsi e il resto dell’ambiente.


Il tema della manutenzione è incorporato nello sviluppo della collezione. Secondo i dettagli pubblicati da Wallpaper, i componenti sono concepiti per essere separati, sostituiti e riparati, mentre il tessuto può essere rimosso con facilità. Questa impostazione rende possibile intervenire sulle singole parti e adattare l’arredo quando cambiano le esigenze. La durata d’uso diventa quindi un aspetto progettuale da considerare insieme alla qualità delle finiture e al comfort delle superfici imbottite.


Brunner presenta Session come l’avvio di una collaborazione che mette in contatto la ricerca culturale e materica dello studio con le proprie competenze nella lavorazione degli imbottiti e nelle soluzioni tecniche. Legno, pelle e tessuto partecipano alla definizione dei pezzi, con accostamenti che evidenziano il rapporto fra struttura e morbidezza. Le diverse finiture di rivestimenti e basi ampliano le opzioni compositive. Nelle configurazioni maggiori, le sedute possono delimitare porzioni di un interno aperto, graduando la distanza fra le persone e l’esposizione delle postazioni rispetto agli spazi di passaggio.

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