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Mario Desiati, a Mantova la letteratura comincia dallo sguardo

56 minuti fa
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Mario Desiati, a Mantova la letteratura comincia dallo sguardo



Lo scrittore racconta Festivaletteratura dalla prospettiva del lettore, tra incontri, ascolto e curiosità per gli altri.



Partecipare a un festival significa anche concedersi il tempo di osservare. Nel contributo dedicato alla trentesima edizione di Festivaletteratura, Mario Desiati riflette sulla possibilità di vivere gli incontri da lettore, lasciando spazio alle esperienze altrui.

Tre presenze accompagnano il suo racconto. Douglas Stuart porta una narrativa attraversata da appartenenze, desideri e differenze linguistiche. Il neuroscienziato Vittorio Gallese invita a ragionare sul rapporto tra corpo, mente e ambienti digitali. La cantautrice Emma Nolde offre, attraverso la musica, un’altra possibilità di percepire le sfumature della realtà.

Sono percorsi differenti che, nello sguardo di Desiati, restituiscono la varietà dell’esperienza della lettura: incontrare sensibilità capaci di sorprendere, mettere in discussione e ampliare ciò che immaginiamo possibile.

Il ritratto comprende anche i giovani volontari, protagonisti del funzionamento della manifestazione. La loro partecipazione rende visibile una dimensione essenziale del Festival: attorno ai libri si costruiscono relazioni, si trasmettono competenze e si impara osservando.

Mantova diventa così un luogo nel quale l’attenzione rivolta agli altri acquista un valore collettivo. E leggere conserva questa possibilità: entrare nelle vite altrui senza occuparne il centro.

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