Caruso e Fantoni, ritrovare la libertà di uscire da internet

A Festivaletteratura, una riflessione sulla rete delle origini e sul passaggio dalla curiosità alla competizione per l’attenzione.
Il ricordo dei primi anni di internet contiene una domanda sul presente: quanto spazio rimane per scegliere quando essere connessi? Eleonora Caruso e Lorenzo Fantoni affrontano il tema partendo dai rispettivi libri e dall’esperienza di una rete che ha accompagnato la loro formazione.
Con Backroom, Caruso torna a un ambiente nel quale incontrare persone e sperimentare identità aveva un valore centrale. Fantoni richiama la meraviglia di poter osservare luoghi lontani attraverso uno schermo, pur riconoscendo i limiti tecnici di quella stagione.
Il cambiamento riguarda soprattutto le motivazioni che orientano la partecipazione. Nel loro racconto, la ricerca di visibilità e la monetizzazione hanno progressivamente trasformato passioni e conversazioni in prestazioni da misurare.
Da qui l’interesse per spazi digitali indipendenti e abitudini che interrompano gli automatismi. Fantoni cita l’uso di un lettore MP3: una scelta personale per rendere l’ascolto più intenzionale.
Il confronto invita a valutare le tecnologie anche attraverso il rapporto che costruiscono con il nostro tempo. Recuperare margini di scelta significa chiedersi quali attività desideriamo svolgere e quali comportamenti siano invece sollecitati dall’ambiente digitale. La nostalgia diventa il punto di partenza per immaginare possibilità diverse.






Commenti