Mario Calabresi verso la candidatura a sindaco di Milano: lascia Chora e si prepara alla corsa per Palazzo Marino
- piscitellidaniel
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Mario Calabresi è pronto a entrare nella partita per la successione a Giuseppe Sala e a candidarsi a sindaco di Milano alle elezioni comunali del 2027. Dopo settimane di indiscrezioni e un'apertura pubblica arrivata nel corso dell'estate, il giornalista ha compiuto il passo che rende ormai concreta la prospettiva della corsa a Palazzo Marino: lascia gli incarichi ricoperti in Chora Media e nel gruppo Be Water Content, che comprende anche Will Media. Una decisione destinata a separare nettamente la sua attività editoriale dal nuovo percorso politico e che apre una fase decisiva nella definizione del candidato del centrosinistra milanese.
Calabresi aveva manifestato per la prima volta in maniera esplicita la propria disponibilità nel mese di luglio, spiegando di stare pensando alla candidatura e di voler fare la propria parte per Milano. Fino a quel momento il suo nome era circolato a lungo come possibile soluzione civica e riformista per il dopo Sala, senza però una presa di posizione definitiva. Il passaggio di settembre modifica lo scenario: l'ex direttore della Stampa e di Repubblica si prepara infatti a trasformare quella disponibilità in un impegno politico concreto, anche se restano da definire le modalità con cui il centrosinistra sceglierà ufficialmente il proprio candidato.
Uno dei principali interrogativi riguarda proprio le primarie. Nella coalizione sono emerse diverse disponibilità e il percorso per individuare il candidato non è ancora completamente definito. Tra i nomi circolati figurano esponenti dell'amministrazione milanese e della politica locale, mentre Calabresi presenta un profilo differente: non proviene da una carriera nei partiti o nelle istituzioni e potrebbe proporsi come figura capace di intercettare un elettorato più ampio rispetto ai confini tradizionali del centrosinistra. Questa caratteristica costituisce contemporaneamente uno dei suoi principali punti di forza e uno degli elementi sui quali potrebbe concentrarsi il confronto politico.
Nato a Milano nel 1970, Calabresi ha costruito la propria carriera nel giornalismo, arrivando alla direzione della Stampa dal 2009 al 2016 e successivamente a quella di Repubblica dal 2016 al 2019. Nel 2020 è stato tra i fondatori di Chora Media, società dedicata alla produzione di podcast e contenuti audio, diventata successivamente parte del progetto Be Water. L'uscita dagli incarichi di direttore editoriale di Chora e di presidente del consiglio di amministrazione di Be Water Content assume quindi un significato particolarmente rilevante: consente al giornalista di liberarsi dalle responsabilità operative ed editoriali proprio mentre la prospettiva della candidatura diventa concreta.
La sua possibile corsa ha già suscitato attenzione anche fuori dal perimetro del centrosinistra. L'ex sindaco Gabriele Albertini ha espresso un giudizio molto favorevole sul suo profilo, sostenendo che potrebbe raccogliere consensi anche nell'elettorato moderato e in una parte del centrodestra. È proprio la capacità di attrarre voti trasversali uno degli aspetti più interessanti della candidatura. Milano è governata dal centrosinistra dal 2011, prima con Giuliano Pisapia e poi con Giuseppe Sala, ma il prossimo voto arriverà dopo sedici anni di amministrazioni dello stesso campo politico e in una fase nella quale temi come casa, sicurezza, mobilità, costo della vita e trasformazione urbana sono diventati centrali nel dibattito cittadino.
Per Calabresi il passaggio dalla comunicazione alla politica comporterebbe però una sfida radicalmente nuova. La notorietà e l'esperienza nella gestione di grandi organizzazioni editoriali non equivalgono automaticamente alla capacità di amministrare una città complessa come Milano. La campagna elettorale richiederà quindi la costruzione di una proposta concreta su sviluppo economico, periferie, trasporti, abitazioni accessibili, servizi pubblici e sostenibilità. Il profilo civico può rappresentare un vantaggio nella fase iniziale, ma dovrà essere accompagnato da un programma riconoscibile e dalla capacità di costruire un rapporto stabile con i partiti che eventualmente ne sosterranno la candidatura.
La partita per Palazzo Marino entra così in una fase nuova. L'attuale sindaco Giuseppe Sala, al secondo mandato consecutivo, non potrà ripresentarsi e la scelta del successore sarà uno degli appuntamenti politici più importanti del 2027. Nel centrosinistra l'arrivo di Calabresi potrebbe modificare equilibri e strategie, mentre anche il centrodestra è impegnato nella ricerca di un candidato competitivo. L'uscita del giornalista dai vertici di Chora e Be Water rappresenta il segnale più concreto della volontà di affrontare questa nuova esperienza, spostando il confronto dal terreno delle indiscrezioni a quello della costruzione politica della candidatura.



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