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Magellano 27M, Michele De Lucchi porta l’architettura italiana in mare

12 minuti fa
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Magellano 27M, Michele De Lucchi porta l’architettura italiana in mare

Il nuovo Voyager di Azimut trasforma il main deck in una loggia mediterranea e mette in dialogo design italiano, artigianato giapponese e tecnologia nautica.

Con il Magellano 27M, Azimut porta la firma di Michele De Lucchi per la prima volta negli interni di uno yacht e trasforma il progetto nautico in una riflessione sul modo di abitare il viaggio. Il modello, presentato nella sua nuova generazione nel settembre 2026, misura 26,2 metri fuori tutto e rappresenta il terzo capitolo della serie Magellano, nata per coniugare navigazione a lungo raggio, comfort e una relazione più continua con l’ambiente marino.

Gli esterni sono disegnati dal finlandese **Jarkko Jämsén**, mentre gli interni sono firmati da **AMDL CIRCLE con Michele De Lucchi e Davide Angeli**. Il centro del progetto è il main deck interpretato come una grande loggia sul mare: superfici vetrate, elementi architettonici in legno e continuità visiva con l’esterno richiamano pergole, patii e porticati mediterranei. L’obiettivo non è creare una sequenza di ambienti chiusi, ma uno spazio capace di cambiare con la luce, il paesaggio e il movimento della barca.

La scelta dei materiali segue la stessa logica. Rovere chiaro, noce, travertino e dettagli metallici sono combinati con lavorazioni che attribuiscono al legno un ruolo quasi strutturale nella percezione degli interni. Alcuni elementi adottano la tecnica giapponese **Naguri**, basata sulla lavorazione manuale della superficie lignea, mentre nella cabina armatoriale compare un tessuto Hosoo realizzato a Kyoto su telai tradizionali. Il dialogo tra cultura mediterranea e artigianato giapponese diventa così una delle chiavi espressive del progetto.

Sul piano tecnico, Magellano 27M utilizza una **carena Dual Mode semi-planante**, sviluppata dal reparto ricerca e sviluppo Azimut con P.L. Ausonio Naval Architecture. La configurazione punta a mantenere efficienza e stabilità sia alle andature dislocanti sia a velocità più elevate. Lo yacht prevede cinque cabine per gli ospiti più due per l’equipaggio, dieci posti letto per passeggeri e una motorizzazione con due MAN, nelle configurazioni da 1.400 o 1.650 MHP. La velocità massima dichiarata arriva fino a 23-24 nodi nella versione più potente.

Il progetto segna un passaggio interessante nel settore del **luxury travel nautico**: il valore non viene concentrato sulla spettacolarità decorativa, ma sulla qualità dello spazio, sulla continuità tra interno ed esterno e sull’idea della navigazione come esperienza lenta, sensoriale e architettonica.

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