22 Parkside entra nel National Trust: la casa dove nacque il futuro di Richard Rogers

Il laboratorio domestico dell’architettura High-Tech passa alla tutela pubblica e prepara un nuovo capitolo nella geografia culturale di Londra.
Una delle case più influenti dell’architettura britannica del Novecento entra nel patrimonio del National Trust. Il 9 settembre 2026 è stato annunciato il passaggio di 22 Parkside, a Wimbledon, dalla famiglia Rogers all’ente che tutela alcuni dei più importanti luoghi storici di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord. Progettata da Richard e Su Rogers alla fine degli anni Sessanta per i genitori di Richard, la casa è considerata un laboratorio fondamentale per idee che sarebbero poi confluite nel Centre Pompidou di Parigi e nel Lloyd’s Building di Londra.
Costruita tra il 1968 e il 1970, 22 Parkside rompeva con il modello residenziale britannico tradizionale. I due volumi a un solo piano, disposti attorno a una corte, utilizzavano una struttura prefabbricata, ampie superfici vetrate e componenti industriali. L’esterno in acciaio giallo e vetro rende immediatamente leggibile il sistema costruttivo, mentre l’interno privilegiava flessibilità, luce naturale e spazi aperti. La cucina a pianta aperta rifletteva anche l’esperienza familiare italiana di Rogers, in cui il cibo e la vita domestica erano strettamente collegati.
Il valore della casa non è soltanto formale. Renzo Piano, che con Rogers progettò il Centre Pompidou, l’ha indicata come una sorta di **prototipo in scala ridotta** dell’approccio poi sviluppato a Parigi. La sperimentazione su prefabbricazione, adattabilità e leggibilità della struttura anticipava infatti principi centrali dell’architettura High-Tech, trasformando una casa privata in un passaggio decisivo della cultura progettuale europea.
Il National Trust ha annunciato un percorso di apertura graduale. La casa non sarà immediatamente accessibile con visite regolari, perché dovranno essere sviluppati programmi di conservazione, ricerca e fruizione. Sono previsti in prospettiva visite guidate, collaborazioni educative e contenuti digitali. Una prima apertura straordinaria è fissata per il **12 settembre 2026** nell’ambito di Open House London, con posti già esauriti.
L’acquisizione amplia il racconto del National Trust verso il patrimonio moderno e urbano. Per Londra significa aggiungere alla geografia dell’architettura visitabile un luogo domestico che permette di comprendere l’origine di alcune delle idee più radicali di Richard Rogers, prima che quelle intuizioni cambiassero la scala e il linguaggio dei grandi edifici pubblici internazionali.






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