Lombardia, al via il Piano Casa: bando da 96 milioni per ampliare l’offerta di alloggi sociali
- piscitellidaniel
- 30 lug
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La Regione Lombardia avvia una delle principali iniziative degli ultimi anni nel settore dell'edilizia abitativa, mettendo a disposizione 96 milioni di euro attraverso il nuovo Piano Casa. Le risorse saranno destinate a finanziare interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato, con l'obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi a canoni calmierati e rispondere alla crescente domanda abitativa delle famiglie che non riescono ad accedere né al mercato libero né all'edilizia residenziale pubblica. L'intervento rappresenta uno dei pilastri della strategia regionale per affrontare il tema dell'accessibilità alla casa, favorendo al tempo stesso la rigenerazione urbana e il recupero di immobili oggi inutilizzati.
Il programma si articola in tre linee di intervento, ciascuna destinata a specifiche tipologie di beneficiari. La prima finanzia il recupero e la riqualificazione di immobili pubblici e privati da destinare ad alloggi sociali in locazione permanente, con canoni inferiori ai valori di mercato. La seconda è dedicata alle ALER e punta alla riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, anche attraverso forme di partenariato tra pubblico e privato. La terza sostiene gli enti del Terzo settore impegnati nella realizzazione di progetti di housing sociale, destinati a persone e nuclei familiari con esigenze abitative temporanee o permanenti. Complessivamente il piano mira a incrementare l'offerta di abitazioni accessibili, migliorando al tempo stesso la qualità del patrimonio edilizio esistente.
Uno degli elementi qualificanti dell'iniziativa riguarda il recupero di edifici già esistenti, limitando il consumo di nuovo suolo e valorizzando immobili oggi inutilizzati o sottoutilizzati. Gli interventi finanziabili comprendono opere di ristrutturazione, efficientamento energetico, adeguamento sismico e miglioramento della qualità abitativa, con l'obiettivo di mettere a disposizione abitazioni moderne, sostenibili e caratterizzate da costi di locazione inferiori ai prezzi di mercato. Particolare attenzione è riservata alla cosiddetta fascia intermedia, composta da lavoratori, giovani coppie e famiglie con redditi troppo elevati per accedere alle case popolari ma insufficienti per sostenere i costi del mercato immobiliare, soprattutto nelle aree urbane a maggiore pressione abitativa.
Le domande per accedere ai finanziamenti potranno essere presentate a partire dal 1° settembre 2026, con scadenza fissata al 30 ottobre 2026. Possono partecipare enti pubblici, soggetti privati costituiti in forma di persona giuridica, ALER ed enti del Terzo settore, secondo le modalità previste dalle singole linee di finanziamento. I progetti saranno valutati in base alla qualità degli interventi, alla sostenibilità economica, all'impatto sociale e alla capacità di incrementare concretamente l'offerta di servizi abitativi a canoni calmierati. Il modello punta inoltre a favorire la collaborazione tra istituzioni, operatori privati e realtà del sociale, nella convinzione che il tema dell'abitare richieda un approccio integrato e condiviso.
Con il nuovo Piano Casa, la Lombardia intende rafforzare le politiche dedicate all'housing sociale, affrontando una delle principali criticità che interessano il mercato immobiliare regionale. L'incremento dell'offerta di alloggi accessibili, il recupero del patrimonio edilizio esistente e la rigenerazione dei quartieri rappresentano strumenti fondamentali per favorire l'inclusione sociale, sostenere la mobilità lavorativa e migliorare la qualità della vita nelle città. L'investimento da 96 milioni di euro conferma la volontà della Regione di intervenire in modo strutturale sul tema dell'abitare, promuovendo un modello di sviluppo urbano più sostenibile, equilibrato e capace di rispondere alle esigenze delle comunità locali.


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