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Liguria, fondo da 10 milioni per imprese e startup: Ligurcapital entra nel capitale per sostenere la crescita

52 minuti fa
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La Liguria mette in campo un nuovo strumento finanziario per sostenere la crescita delle imprese e favorire lo sviluppo delle startup sul territorio. La misura dispone di una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, finanziata attraverso il programma regionale Fesr 2021-2027, e sarà gestita da Ligurcapital, partecipata regionale specializzata negli interventi finanziari a favore del sistema produttivo. La novità principale consiste nella modalità di sostegno: non un tradizionale contributo a fondo perduto, ma un ingresso temporaneo e di minoranza nel capitale delle aziende, attraverso strumenti di equity e quasi-equity, con l'obiettivo di fornire risorse per investimenti, sviluppo di nuovi progetti e rafforzamento della presenza sui mercati.


Il fondo si rivolge alle startup e alle micro, piccole e medie imprese liguri intenzionate a intraprendere un percorso di crescita e a creare nuova occupazione. L'intervento pubblico avrà una durata massima di cinque anni e sarà realizzato insieme a un investitore privato, terzo e indipendente rispetto all'impresa beneficiaria. Il meccanismo prevede infatti che a ogni investimento effettuato dal fondo corrisponda la partecipazione di un coinvestitore privato, chiamato a intervenire con una quota non inferiore al 40% e non superiore al 60% dell'operazione. In questo modo le risorse pubbliche diventano anche uno strumento per mobilitare capitale privato e aumentare la capacità finanziaria complessiva delle aziende interessate.


La misura è articolata in due linee di intervento. La Linea A è dedicata alle piccole imprese in fase di avviamento e prevede investimenti normalmente compresi tra 100 mila e 500 mila euro. I limiti possono salire fino a 750 mila euro per le imprese localizzate nelle aree interessate dalla disciplina europea sugli aiuti a finalità regionale e raggiungere un milione di euro per le imprese innovative. La Linea B è invece destinata al finanziamento del rischio delle micro, piccole e medie imprese e consente operazioni comprese tra 100 mila e 300 mila euro. La struttura punta quindi a coprire esigenze differenti, dalla fase iniziale di sviluppo fino al consolidamento di realtà già presenti sul mercato.


Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema dedicato di Ligurcapital a partire dal 22 settembre 2026 e la misura resterà operativa fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le richieste saranno valutate seguendo l'ordine cronologico di presentazione, mentre le decisioni relative agli investimenti pubblici saranno affidate a un Comitato di investimento composto da tre membri indipendenti da Regione Liguria e Ligurcapital. I componenti vengono individuati attraverso procedure pubbliche tra professionisti con esperienza nel settore del venture capital, un'impostazione pensata per applicare alle operazioni criteri finanziari e industriali coerenti con quelli utilizzati dagli investitori professionali.


L'intervento assume particolare rilevanza in un contesto nel quale l'accesso al capitale di rischio continua a rappresentare uno degli ostacoli alla crescita delle imprese di dimensioni minori. Il ricorso prevalente al credito bancario può infatti diventare insufficiente quando un'azienda deve finanziare innovazione, espansione commerciale, sviluppo tecnologico o nuovi prodotti senza disporre ancora dei flussi finanziari necessari per sostenere un maggiore indebitamento. L'ingresso temporaneo nel capitale permette invece di rafforzare la struttura patrimoniale senza appesantire immediatamente la posizione debitoria, condividendo il rischio dell'investimento tra impresa, soggetto pubblico e investitori privati.


Per la Regione l'obiettivo è anche quello di costruire un ecosistema nel quale le risorse europee possano generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti. L'obbligo del coinvestimento privato punta proprio a selezionare progetti in grado di attirare capitali esterni e a sviluppare una maggiore cultura dell'equity tra gli imprenditori. Il nuovo fondo si inserisce inoltre in una strategia più ampia che comprende strumenti per startup innovative, reti d'impresa, ricerca e sviluppo e iniziative destinate ad attrarre nuovi insediamenti produttivi. La domanda registrata da precedenti misure regionali dedicate all'innovazione ha evidenziato un fabbisogno di risorse superiore alle dotazioni disponibili, segnalando la presenza di un tessuto imprenditoriale alla ricerca di capitale e competenze.


Con i 10 milioni di euro affidati a Ligurcapital, la politica industriale regionale si sposta quindi verso una logica nella quale l'amministrazione non finanzia soltanto una spesa, ma partecipa temporaneamente al rischio imprenditoriale. Per startup e Pmi significa poter accedere a capitali destinati alla crescita mantenendo l'intervento pubblico in posizione minoritaria; per il territorio significa tentare di trattenere aziende innovative, sostenere nuova occupazione e favorire investimenti capaci di consolidarsi nel tempo. La capacità di attirare coinvestitori privati e di selezionare imprese con prospettive concrete di sviluppo sarà il passaggio decisivo per trasformare la dotazione finanziaria in nuovi progetti industriali sul territorio ligure.

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