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Giappone contro Google: l'Antitrust impone lo stop alla preinstallazione delle app di ricerca

Il 15 aprile 2025, la Fair Trade Commission (JFTC) del Giappone ha emesso un ordine di "cease and desist" nei confronti di Google, accusando l'azienda di pratiche anticoncorrenziali nel mercato dei motori di ricerca. Secondo l'autorità, Google avrebbe imposto ai produttori di smartphone l'obbligo di preinstallare le sue applicazioni di ricerca, come Google Search e Chrome, in posizioni privilegiate sui dispositivi Android, limitando così la concorrenza e violando le leggi antimonopolio del paese.​


Le accuse della JFTC

L'indagine della JFTC, avviata nell'ottobre 2023, ha rilevato che Google avrebbe stipulato accordi con i produttori di smartphone, imponendo la preinstallazione delle sue app di ricerca come condizione per l'accesso al Google Play Store. Inoltre, l'azienda avrebbe offerto una quota dei ricavi pubblicitari ai produttori che si impegnavano a non installare applicazioni concorrenti, rafforzando così la sua posizione dominante nel mercato giapponese, dove detiene una quota dell'81% delle ricerche online.

Le misure imposte a Google

Con l'ordine di "cease and desist", la JFTC ha richiesto a Google di:​

  • Interrompere immediatamente le pratiche anticoncorrenziali.​

  • Annullare gli accordi esistenti con i produttori di smartphone che prevedono la preinstallazione obbligatoria delle sue app di ricerca.​

  • Evitare di stipulare in futuro contratti simili che possano limitare la concorrenza.​

  • Implementare misure interne per garantire il rispetto delle leggi antitrust giapponesi.​


In caso di mancata conformità, Google potrebbe essere soggetta a sanzioni pecuniarie e ad ulteriori provvedimenti da parte dell'autorità.​


La risposta di Google

Google Japan ha espresso rammarico per la decisione della JFTC, sottolineando i suoi investimenti significativi nel paese per promuovere l'innovazione tecnologica. L'azienda ha dichiarato di voler collaborare con le autorità per dimostrare come le sue pratiche supportino l'ecosistema Android e amplino le scelte per gli utenti giapponesi.

Contesto internazionale

L'azione della JFTC si inserisce in un contesto globale di crescente scrutinio nei confronti delle grandi aziende tecnologiche. Negli Stati Uniti, un giudice ha stabilito che Google ha mantenuto un monopolio illegale nel mercato della ricerca online, mentre in Europa l'azienda è stata multata per pratiche simili.

Implicazioni per il mercato giapponese

La decisione della JFTC potrebbe avere un impatto significativo sul mercato giapponese, promuovendo una maggiore concorrenza e offrendo agli utenti più opzioni nella scelta dei motori di ricerca. Inoltre, potrebbe spingere altri paesi asiatici a intraprendere azioni simili per garantire la concorrenza nei mercati digitali.​

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