La corsa delle banche centrali: tassi e stabilità economica
- Giuseppe Politi

- 24 ago
- Tempo di lettura: 1 min
Il 2025 si apre con una sfida cruciale per le principali banche centrali mondiali: mantenere l’equilibrio tra stabilità dei prezzi e sostegno alla crescita. Dopo anni di rialzi per contrastare l’inflazione, si discute ora di una graduale riduzione dei tassi. La Banca Centrale Europea, in particolare, deve confrontarsi con economie dell’Eurozona in difficoltà, mentre la Federal Reserve monitora l’occupazione americana e i segnali di raffreddamento dell’economia.
In questo contesto, le imprese europee risentono del costo elevato del credito, che frena investimenti e consumi. Parallelamente, i mercati azionari oscillano tra ottimismo per l’atteso allentamento monetario e timori per eventuali rallentamenti globali. Il rischio maggiore è legato alla divergenza di politiche monetarie: se la Fed dovesse tagliare più rapidamente i tassi, il cambio euro-dollaro potrebbe destabilizzare export e import. Le banche centrali, dunque, non sono semplici attori tecnici: le loro decisioni orientano la traiettoria dell’economia mondiale.




Commenti