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Generali, Ivass avvia un’ispezione sull’asset management e accende un faro sui rapporti con Conning

1 giorno fa
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L’Ivass ha avviato un’ispezione presso Assicurazioni Generali, concentrando l’attenzione su uno dei comparti diventati più strategici per il gruppo triestino: l’asset management e, in particolare, i rapporti con Conning, la società statunitense entrata nel perimetro del Leone. L’attività dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni dovrebbe svilupparsi nell’arco di circa sei mesi e, secondo quanto emerge, rientra nella normale attività ispettiva condotta dall’Autorità sui soggetti vigilati. Il perimetro scelto assume tuttavia un rilievo particolare perché riguarda un business sul quale Generali ha investito molto negli ultimi anni e che occupa una posizione centrale nella strategia di diversificazione oltre l’attività assicurativa tradizionale.


Il comparto della gestione patrimoniale ha acquisito dimensioni considerevoli all’interno del gruppo. Generali Investments Holding coordina oggi una piattaforma internazionale composta da numerose società specializzate, distribuite in oltre venti Paesi e attive in differenti classi di investimento. Alla fine del 2025 gli asset under management lordi riconducibili alla piattaforma erano pari a circa 736 miliardi di euro, mentre il patrimonio netto gestito si attestava intorno a 661 miliardi. Numeri che spiegano perché l’asset management non rappresenti più un’attività complementare, ma un vero pilastro industriale destinato a generare commissioni, diversificare le fonti di redditività e ampliare il rapporto del gruppo con investitori istituzionali e clienti terzi.


Al centro degli approfondimenti dell’Autorità figurano anche i rapporti con Conning, acquisita da Generali con l’obiettivo di rafforzare significativamente la propria presenza internazionale nella gestione degli investimenti. La piattaforma americana ha portato nel gruppo competenze specialistiche e una presenza più estesa negli Stati Uniti e in Asia, entrando in un sistema che comprende, tra le altre, società come Aperture Investors, Plenisfer, Sycomore Asset Management e Infranity. L’integrazione delle diverse realtà ha aumentato dimensioni e complessità organizzativa del business, rendendo particolarmente importanti i meccanismi di governance, i controlli interni e la gestione dei possibili conflitti di interesse.


L’ispezione si inserisce inoltre in una fase nella quale il tema dell’asset management di Generali ha assunto una forte rilevanza anche nel dibattito finanziario italiano. Lo dimostra il progetto di aggregazione con Natixis Investment Managers, che avrebbe dovuto creare un grande operatore internazionale del risparmio gestito ma che non è arrivato alla realizzazione. Il dossier aveva generato un intenso confronto tra management, azionisti e istituzioni proprio per la rilevanza strategica attribuita alla gestione del risparmio e alla necessità di preservare adeguati presìdi sulle masse finanziarie riconducibili al gruppo assicurativo. L’attenzione di Ivass si concentra quindi su un settore che combina obiettivi di crescita industriale e necessità di garantire una gestione coerente con la tutela degli assicurati e del risparmio.


La vigilanza sul Leone assume ulteriore rilievo nel momento in cui il sistema finanziario italiano è attraversato da importanti operazioni di consolidamento. Proprio l’Ivass ha recentemente autorizzato preventivamente, nell’ambito dell’operazione di Intesa Sanpaolo su Mps, l’acquisizione indiretta delle partecipazioni qualificate che interessano anche Generali. Si tratta di un dossier distinto dall’ispezione sull’asset management, ma il contemporaneo sviluppo delle due vicende evidenzia la centralità della compagnia triestina negli attuali equilibri della finanza italiana. Per l’Autorità diventano quindi essenziali tanto il controllo sulla solidità delle strutture assicurative quanto la verifica dei modelli organizzativi utilizzati nelle attività finanziarie collegate.


L’avvio dell’ispezione non implica di per sé l’esistenza di irregolarità. Le verifiche ispettive costituiscono infatti uno degli strumenti attraverso i quali l’Autorità accerta la sana e prudente gestione delle imprese e dei gruppi sottoposti alla propria supervisione. Nel caso di Generali, l’attenzione sarà rivolta a un’attività che negli ultimi anni è cresciuta attraverso acquisizioni e integrazioni internazionali, aumentando il peso delle masse amministrate e il numero delle società coinvolte. La capacità di coordinare queste strutture mantenendo adeguati livelli di controllo rappresenta un elemento rilevante sia per il profilo industriale sia per quello regolamentare.


Per Generali, l’asset management resta intanto uno dei principali terreni sui quali costruire la crescita futura. La gestione di patrimoni per conto della compagnia e di investitori esterni consente di ampliare i ricavi commissionali e di ridurre la dipendenza dai soli risultati assicurativi, ma comporta anche una crescente attenzione alla governance, alla trasparenza e alla corretta separazione degli interessi coinvolti. I prossimi mesi serviranno all’Ivass per approfondire questi aspetti e i rapporti con Conning, mentre il Leone prosegue nel consolidamento di una piattaforma internazionale che ha assunto ormai un peso strutturale nella strategia complessiva del gruppo.

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