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Ferrovie ucraine, un drone russo potrebbe aver puntato al treno diplomatico diretto in Polonia

1 giorno fa
Tempo di lettura: 3 min










Un drone russo che ha colpito una locomotiva nei pressi della frontiera tra Ucraina e Polonia potrebbe avere avuto come vero obiettivo un treno diplomatico sul quale viaggiavano ex leader politici e consiglieri per la sicurezza di diversi Paesi europei. È l'ipotesi avanzata dalle Ferrovie ucraine, Ukrzaliznytsia, dopo l'attacco avvenuto nella zona della stazione di Yahodyn, vicino al valico di Dorohusk e ad appena pochi chilometri dal territorio polacco. Il convoglio diplomatico era transitato poco prima ed era partito dalla stazione in anticipo rispetto all'orario programmato, nell'ambito delle modifiche che la compagnia applica in tempo reale per ridurre l'esposizione dei treni alla minaccia degli attacchi russi. Non sono state registrate vittime tra i passeggeri.


A bordo del convoglio diplomatico si trovavano, tra gli altri, l'ex primo ministro britannico Boris Johnson, l'ex premier svedese Carl Bildt e consiglieri per la sicurezza provenienti da diversi Stati dell'Unione europea. La delegazione stava rientrando dopo aver partecipato a un incontro internazionale a Kyiv. Secondo Ukrzaliznytsia, la partenza anticipata potrebbe avere evitato conseguenze ben più gravi. La compagnia ferroviaria ha spiegato che il drone a propulsione era stato individuato dal sistema centrale di monitoraggio e che l'allarme per l'evacuazione del convoglio successivamente colpito era stato trasmesso circa 15 minuti prima dell'impatto contro la locomotiva. La possibilità che il treno diplomatico fosse il bersaglio resta un'ipotesi formulata dalle autorità ferroviarie ucraine e non una circostanza accertata in modo indipendente.


La situazione è stata resa ancora più delicata dalla presenza nella stessa area di un altro convoglio sul quale viaggiava David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze statunitensi e internazionali in Afghanistan. Quel treno si trovava ancora nella stazione di Yahodyn al momento dell'attacco. L'episodio evidenzia il ruolo assunto dalla rete ferroviaria ucraina dall'inizio della guerra: con lo spazio aereo civile chiuso, i treni sono diventati uno dei principali strumenti di collegamento utilizzati dalle delegazioni straniere per raggiungere Kyiv e lasciare il Paese. Presidenti, primi ministri, ministri e rappresentanti delle istituzioni internazionali hanno utilizzato ripetutamente la ferrovia, rendendola un'infrastruttura strategica non soltanto per la mobilità interna, ma anche per le relazioni diplomatiche dell'Ucraina.


Il convoglio effettivamente raggiunto dal drone viaggiava lungo una linea utilizzata per i collegamenti tra Kyiv e Varsavia. Prima dell'impatto i passeggeri erano stati avvertiti del pericolo e messi in sicurezza, evitando vittime. Carl Bildt ha successivamente riferito che il treno della delegazione era passato dalla zona soltanto pochi minuti prima. Boris Johnson ha condannato l'attacco alla locomotiva, sottolineando come le infrastrutture ferroviarie civili ucraine siano sottoposte quotidianamente alla minaccia dei bombardamenti. Le autorità di Kyiv hanno inoltre evidenziato la particolare gravità della posizione geografica dell'attacco, avvenuto nelle immediate vicinanze del confine con la Polonia, Stato membro sia dell'Unione europea sia della Nato.


L'attacco alla ferrovia si inserisce infatti in una nuova ondata di bombardamenti russi contro diverse regioni ucraine, compresa la parte occidentale del Paese, tradizionalmente più lontana dalla linea del fronte. Nelle stesse ore centinaia di droni e missili sono stati lanciati contro obiettivi in Ucraina, causando vittime, feriti e danni alle infrastrutture. Anche nell'area di Yahodyn un ulteriore attacco ha interessato mezzi e strutture nelle vicinanze del valico, provocando temporanee ripercussioni sul passaggio di frontiera. La crescente capacità dei droni di raggiungere infrastrutture collocate a ridosso dei confini dell'Unione europea aumenta inevitabilmente l'attenzione dei Paesi confinanti e pone nuove esigenze di coordinamento sul piano della sicurezza.


Per Ukrzaliznytsia, la gestione della rete ferroviaria è ormai strettamente legata alle procedure di protezione dei passeggeri. Gli orari vengono modificati sulla base delle informazioni disponibili sulle minacce, mentre macchinisti, personale delle stazioni e centri di controllo devono reagire rapidamente agli allarmi. La partenza anticipata del treno diplomatico da Yahodyn viene indicata dalla compagnia proprio come un esempio di questa gestione dinamica. L'episodio mostra quanto il sistema ferroviario ucraino sia diventato parte integrante dell'architettura di sicurezza del Paese e quanto la guerra dei droni possa incidere anche sulle infrastrutture utilizzate dalla diplomazia internazionale, spostando la pressione militare fino alle immediate porte dell'Unione europea.

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