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Carburanti, prezzi ancora in salita: il Governo studia aiuti selettivi e sconti sul bollo auto

18 minuti fa
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La corsa dei prezzi dei carburanti continua a pesare sui bilanci di famiglie e imprese, mentre il Governo prepara il passaggio dagli interventi generalizzati sulle accise a un sistema di aiuti selettivi. Dopo settimane di rincari, benzina e gasolio restano sopra la soglia dei due euro al litro e il diesel continua a risultare particolarmente caro nonostante lo sconto fiscale ancora in vigore. Sul tavolo dell'esecutivo prende così forma un nuovo pacchetto di misure che potrebbe comprendere anche una riduzione progressiva del bollo auto, più consistente per le vetture di minore valore e cilindrata. L'obiettivo è concentrare le risorse sui nuclei maggiormente esposti all'aumento dei costi, evitando di proseguire a lungo con riduzioni delle accise applicate indistintamente a tutti gli automobilisti.


Gli ultimi dati confermano la pressione sui distributori. A metà settembre la benzina self service sulla rete ordinaria ha superato mediamente i 2,10 euro al litro, mentre il gasolio si è portato oltre 2,20 euro. In autostrada i livelli risultano ancora superiori. Il confronto con l'inizio dell'estate rende evidente l'entità del rincaro: alla fine di febbraio, prima dell'aggravarsi della crisi internazionale che ha colpito i mercati energetici, la benzina viaggiava intorno a 1,67 euro e il diesel a circa 1,72 euro al litro. L'aumento del greggio e le tensioni sulle forniture hanno progressivamente trasferito i propri effetti sui prezzi finali, rendendo sempre più oneroso per lo Stato mantenere gli interventi fiscali emergenziali.


Il Governo ha prorogato fino al 17 settembre 2026 la riduzione di circa 17 centesimi al litro dell'accisa sul gasolio, ma l'orientamento politico è quello di superare gradualmente questo meccanismo. Un taglio generalizzato comporta infatti un costo molto elevato per i conti pubblici e produce lo stesso beneficio nominale indipendentemente dal reddito dell'automobilista. L'esecutivo punta invece a strumenti calibrati sulla condizione economica delle famiglie e sulle categorie maggiormente dipendenti dall'automobile per esigenze di lavoro. La costruzione del nuovo sistema resta tuttavia legata al problema delle coperture finanziarie, elemento decisivo per stabilire sia l'ampiezza della platea sia l'effettiva consistenza degli aiuti.


Tra le ipotesi che hanno guadagnato spazio figura uno sconto sul bollo auto strutturato in maniera progressiva. Il beneficio potrebbe essere maggiore per le utilitarie e ridursi all'aumentare della potenza o del valore del veicolo, con l'intento di privilegiare chi utilizza automobili economicamente meno impegnative. A differenza di uno sconto immediato alla pompa, tuttavia, l'effetto del provvedimento sarebbe percepito soprattutto nel 2027, quando maturerebbero i successivi pagamenti della tassa automobilistica. Restano inoltre da definire i rapporti con le Regioni, considerando che il bollo rappresenta un'importante entrata tributaria regionale e qualsiasi riduzione richiede un meccanismo capace di compensarne gli effetti sui bilanci territoriali.


La discussione comprende anche possibili interventi destinati ai lavoratori e ai settori produttivi maggiormente colpiti. Fra le soluzioni considerate rientrano strumenti analoghi ai bonus carburante concessi attraverso il welfare aziendale e misure specifiche per l'autotrasporto, comparto nel quale l'aumento del diesel si trasferisce rapidamente sui costi delle imprese. Il problema non riguarda infatti soltanto gli automobilisti: trasporto delle merci, logistica e distribuzione incorporano il costo dell'energia nei prezzi finali, con il rischio che una fase prolungata di carburanti costosi produca nuove pressioni sull'inflazione e sulla competitività del sistema produttivo.


Il passaggio dagli sconti sulle accise agli interventi mirati rappresenta quindi un cambiamento significativo nella gestione del caro carburanti. La scelta consente teoricamente di utilizzare meno risorse pubbliche concentrandole sulle fasce considerate più vulnerabili, ma rende più complessa l'individuazione dei beneficiari e può lasciare senza sostegno una parte consistente degli automobilisti. Le associazioni dei consumatori chiedono misure capaci di incidere rapidamente sui prezzi, mentre il Governo deve contemperare la necessità di sostenere il potere d'acquisto con quella di evitare un ulteriore deterioramento dei conti pubblici.


La prossima riunione del Consiglio dei ministri sarà quindi determinante per definire l'architettura degli interventi. La prospettiva di uno sconto progressivo sul bollo indica la volontà di spostare il sostegno dalla quantità di carburante consumata alla situazione economica e al tipo di veicolo posseduto. Nel frattempo, però, famiglie e imprese continuano a confrontarsi con prezzi elevati alla pompa e con un mercato petrolifero estremamente sensibile alle tensioni internazionali, rendendo la questione energetica uno dei dossier economici più urgenti dell'autunno.

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