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Ferrero pubblica il 16° rapporto di sostenibilità: tracciabilità delle filiere, materiali e imballaggi al centro della strategia ambientale

Ferrero ha pubblicato il suo 16° Rapporto di Sostenibilità, documento che fotografa lo stato di avanzamento delle politiche ambientali, etiche e sociali del gruppo dolciario. Il rapporto evidenzia una progressiva strutturazione degli obiettivi di lungo termine su quattro direttrici principali: approvvigionamento sostenibile, gestione responsabile delle risorse, valorizzazione delle persone e promozione del consumo consapevole. A emergere con particolare forza sono i dati relativi alla tracciabilità delle materie prime, al redesign del packaging e alla riduzione dell’impatto ambientale complessivo dei processi produttivi.


Uno dei punti cardine dell’edizione 2024 riguarda la tracciabilità degli ingredienti chiave impiegati da Ferrero. Il cacao, materia prima fondamentale per l’azienda, risulta tracciabile fino all’origine per il 93% del totale acquistato. La filiera delle nocciole ha raggiunto un tasso di tracciabilità pari al 90%, un risultato ottenuto grazie a programmi di monitoraggio nei principali paesi produttori e alla creazione di supply chain integrate. Anche l’olio di palma, da anni al centro del dibattito sull’impatto ambientale, è ora certificato RSPO al 99,5%, con una tracciabilità garantita fino alla piantagione di origine.


Il report sottolinea come la sostenibilità non si limiti alla sola provenienza delle materie prime, ma si estenda a tutte le fasi del ciclo produttivo. In particolare, è stato tracciato un importante avanzamento nell’adozione di fonti rinnovabili: il 92% dell’energia elettrica acquistata nel 2023 proviene da fonti green, in aumento rispetto all’84% dell’anno precedente. Allo stesso tempo, il consumo idrico è stato ridotto del 20% su base annua, grazie a investimenti in efficienza impiantistica e riciclo interno delle acque.


Sul fronte degli imballaggi, Ferrero ha ribadito l’impegno a rendere il 100% dei propri packaging riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025. Attualmente, oltre il 90% degli imballaggi dell’azienda è progettato secondo criteri di sostenibilità, con riduzione di materiale plastico e utilizzo crescente di componenti riciclati. L’approccio è modulato per linea di prodotto, tenendo conto delle specifiche esigenze di conservazione, igiene e sicurezza alimentare, senza compromettere la qualità percepita dal consumatore.


Il rapporto illustra anche gli interventi diretti nei paesi produttori, in particolare attraverso il programma Ferrero Farming Values, attivo in oltre 20 paesi. Questo progetto prevede l’erogazione di formazione tecnica e manageriale agli agricoltori, con l’obiettivo di incrementare la resa delle colture, ridurre la dipendenza da pratiche dannose per l’ambiente e migliorare le condizioni di vita delle comunità rurali. Nel solo comparto cacao, più di 150.000 agricoltori hanno beneficiato di queste attività. In Costa d’Avorio e Ghana, Ferrero ha inoltre attivato partnership con organizzazioni non governative per prevenire il lavoro minorile e rafforzare i sistemi educativi locali.


Per la prima volta, il Rapporto di Sostenibilità include anche una sezione dedicata ai diritti umani. L’azienda ha identificato dieci aree di rischio lungo la propria catena di fornitura, sulle quali intende rafforzare le attività di monitoraggio e audit. Questo impegno riguarda non solo i fornitori diretti, ma anche i subfornitori e le aziende coinvolte nelle fasi di trasformazione. Particolare attenzione è dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro, della parità di genere e della protezione dei lavoratori migranti, in linea con le più recenti direttive europee sulla due diligence aziendale.


Il documento affronta anche il tema della diversità e dell’inclusione in ambito aziendale. Ferrero ha avviato programmi di formazione per i dipendenti su parità di genere, interculturalità e valorizzazione delle differenze generazionali. Sono inoltre in fase di implementazione politiche per il sostegno alla genitorialità, la flessibilità organizzativa e la promozione delle carriere femminili nei ruoli tecnici e manageriali. L’azienda ha aderito a diverse iniziative europee sulla parità e ha rafforzato il proprio codice etico interno, estendendolo anche ai partner commerciali e agli appaltatori.


A livello di governance, il gruppo ha consolidato i propri strumenti di rendicontazione secondo i più avanzati standard internazionali. Il Rapporto 2024 segue i criteri della Global Reporting Initiative (GRI) e include una matrice di doppia materialità, che integra il punto di vista aziendale con le aspettative di stakeholder, clienti e istituzioni. È stato inoltre istituito un comitato interno dedicato alla sostenibilità, incaricato di valutare trimestralmente i progressi su indicatori chiave e di proporre eventuali azioni correttive.


Anche il rapporto con le comunità locali è stato oggetto di intervento, con il potenziamento delle attività di volontariato aziendale, donazioni a enti no-profit, progetti educativi nelle scuole e sostegno a iniziative culturali nei territori in cui Ferrero è presente con i suoi stabilimenti. Le sedi produttive di Alba, Balvano e Pozzuolo Martesana sono state citate nel report per l’eccellenza nella gestione ambientale, ottenendo riconoscimenti pubblici a livello regionale.


Il Rapporto di Sostenibilità 2024 evidenzia inoltre i risultati ottenuti nella lotta agli sprechi alimentari. Ferrero ha implementato un sistema di monitoraggio per ridurre gli scarti lungo tutta la catena produttiva e ha avviato collaborazioni con banche alimentari e associazioni per il recupero delle eccedenze, destinate a famiglie in difficoltà. A livello di supply chain, sono state adottate misure per migliorare la pianificazione degli approvvigionamenti e l’ottimizzazione dei lotti di produzione, riducendo la necessità di distruggere merce invenduta.


Dal punto di vista dell’innovazione, l’azienda ha investito in nuovi centri di ricerca dedicati alla qualità degli ingredienti, allo sviluppo di soluzioni nutrizionali più equilibrate e alla riduzione dello zucchero e dei grassi saturi nelle proprie ricette. Viene inoltre sottolineato l’impegno verso il miglioramento del profilo nutrizionale dei prodotti destinati ai bambini, con un controllo più stringente sugli standard pubblicitari e l’etichettatura trasparente.


Il report si chiude con una riflessione sull’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e società civile per affrontare le sfide globali della sostenibilità. Ferrero ribadisce la volontà di contribuire attivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, dell’istruzione di qualità, della parità di genere e della tutela del clima. Il percorso delineato punta a rendere la sostenibilità non un valore aggiunto, ma parte integrante e strutturale della strategia industriale del gruppo.

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