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Farmitalia raddoppia a Catania e punta sull’estero per consolidare la crescita

Farmitalia ha avviato un piano di sviluppo che segna un passaggio decisivo nella sua strategia industriale. L’azienda, con sede a Belpasso e radici consolidate nel settore farmaceutico italiano, ha scelto di raddoppiare lo stabilimento di Catania e di rafforzare la sua presenza internazionale con acquisizioni mirate e nuovi prodotti. L’obiettivo è ambizioso: consolidare la posizione in Italia, crescere sui mercati esteri e raggiungere nel 2030 un fatturato superiore ai cento milioni di euro.


Il piano si fonda su un programma di investimenti che prevede dieci milioni di euro entro il 2026. La parte più significativa riguarda il sito produttivo etneo, che passerà da ottocento a milleseicento metri quadrati per ospitare nuove linee dedicate agli integratori e ai dispositivi medici. Una scelta che non si limita ad aumentare la capacità produttiva, ma che rafforza la filiera industriale e crea le condizioni per affrontare mercati sempre più competitivi. Parallelamente, anche la sede di Roma sarà potenziata per garantire supporto scientifico e commerciale, in linea con le esigenze di un’azienda in espansione.


Il portafoglio prodotti è uno dei punti di forza della strategia. Farmitalia dispone oggi di oltre cinquanta referenze in commercio tra farmaci, dispositivi medici e nutraceutici, mentre più di venti prodotti sono in fase di registrazione. Nei prossimi anni l’azienda intende ampliare la gamma con soluzioni terapeutiche in aree ad alto potenziale, come la neurologia, la neuropsichiatria e la diabetologia. L’ingresso in questi settori rappresenta una scommessa che richiede investimenti in ricerca, capacità regolatoria e sviluppo clinico, ma che può portare a una diversificazione importante e a un posizionamento di lungo periodo.


Il percorso di crescita non riguarda solo il mercato interno. Farmitalia punta con decisione all’estero, con l’obiettivo di rafforzare le esportazioni e di acquisire nuove competenze attraverso operazioni mirate. Tra i dossier sul tavolo c’è l’acquisizione di una società specializzata in prodotti ginecologici, che permetterebbe di consolidare l’offerta in un settore dove l’azienda ha già una presenza significativa. L’internazionalizzazione non viene vista solo come apertura commerciale, ma come strumento per arricchire il know-how, diversificare i mercati e ridurre la dipendenza dal contesto italiano.


Un ruolo centrale è riservato al capitale umano. Farmitalia conta circa centottanta dipendenti, con un’età media di trentacinque anni e una presenza femminile pari al sessanta per cento. L’azienda ha ottenuto la certificazione per la parità di genere e collabora attivamente con università e centri di ricerca per alimentare innovazione e formazione. Il piano di ampliamento porterà all’assunzione di almeno sessanta nuove unità, a conferma di una strategia che non si limita ai numeri di bilancio, ma che investe nelle persone e nelle competenze.


Il fatturato previsto per il 2025 è di circa sessanta milioni di euro, con un margine operativo lordo atteso di venti milioni. Le proiezioni per il 2030 stimano un incremento medio annuo superiore al dieci per cento, con un giro d’affari che potrà superare i cento milioni di euro. Questi numeri non sono semplici obiettivi, ma tappe di un percorso che integra ampliamenti industriali, nuove linee produttive, investimenti in ricerca e sviluppo e crescita internazionale.


La competitività di Farmitalia si misura anche nella capacità di rispondere a un contesto complesso. Le sfide regolatorie, i costi di materie prime e logistica, i tempi lunghi di registrazione e le richieste di qualità sempre più elevate rappresentano ostacoli concreti. L’azienda ha scelto di affrontarli con un modello integrato che mette al centro efficienza, qualità e innovazione. Il raddoppio dello stabilimento di Catania è la risposta industriale a questa sfida: non un semplice ampliamento, ma un salto di scala per garantire solidità e competitività sui mercati globali.


Farmitalia interpreta così la propria evoluzione come un progetto a tutto campo che tiene insieme identità italiana, sviluppo industriale, ricerca scientifica e apertura internazionale. Una traiettoria che mira a trasformare l’azienda da realtà in crescita a protagonista stabile del panorama farmaceutico europeo.

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