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Cina, il Pmi composito accelera a 52,1: i servizi migliorano ma i costi tornano a salire

18 ore fa
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Cina, il Pmi composito accelera a 52,1: i servizi migliorano ma i costi tornano a salire

L’indicatore RatingDog segnala un’espansione più solida ad agosto, sostenuta dalla domanda interna e da una nuova crescita dell’occupazione

L’attività economica privata cinese ha accelerato in agosto. Il Pmi composito RatingDog è salito a 52,1 punti, rispetto a 50,8 di luglio, allontanandosi dalla soglia di 50 che separa espansione e contrazione. Anche l’indice dei servizi è migliorato, passando da 50,4 a 51,4 punti e superando le attese di mercato, pur restando su livelli moderati.

Il sostegno principale è arrivato dagli ordini domestici. Le vendite verso l’estero hanno continuato a crescere per il quarto mese consecutivo, ma a un ritmo più lento, indicando che il recupero resta esposto alla debolezza della domanda internazionale e alle tensioni commerciali. Il miglioramento dell’attività si è riflesso anche sull’occupazione: il personale è aumentato per il quarto mese consecutivo sia nell’indice composito sia nei servizi, con la sequenza più lunga di crescita dell’occupazione composita da oltre cinque anni.

Il quadro presenta però un elemento di pressione sui margini. I costi di input hanno accelerato, sostenuti da spese per lavoro, materie prime, petrolio e diesel. Le imprese hanno trasferito solo parzialmente questi aumenti sui prezzi finali: nel composito i prezzi di vendita sono cresciuti al ritmo più lento da gennaio, mentre nei servizi l’incremento è stato marginale. La combinazione tra costi più elevati e limitato potere di prezzo può quindi comprimere la redditività, soprattutto nei settori più esposti alla concorrenza.

Per l’economia cinese il dato rafforza l’ipotesi di una crescita ancora positiva nel terzo trimestre, ma non elimina le fragilità strutturali. La ripresa appare più dipendente dalla domanda interna e dalla capacità delle imprese di mantenere investimenti e occupazione, mentre il commercio estero fornisce un contributo meno dinamico. I prossimi indicatori su produzione, consumi e credito saranno decisivi per verificare se l’accelerazione di agosto rappresenti un cambio di passo o un rimbalzo temporaneo. Resta centrale la tenuta di domanda privata e occupazione nei mesi successivi.

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