Case di montagna, prezzi in crescita e domanda oltre la stagione sciistica

Knight Frank rileva un aumento medio del 3,2% per gli immobili di pregio: Davos, Andermatt e Cortina guidano i rialzi.
Le case di montagna di pregio rincarano, con differenze tra le località. Nel rapporto 2026/27, Knight Frank rileva un aumento medio dei prezzi del 3,2%, mentre si amplia la distanza fra i mercati più dinamici e quelli deboli. L’indice include anche Aspen e Queenstown. La domanda premia caratteristiche specifiche delle destinazioni, dalla scarsità dell’offerta alla qualità dei servizi.
Davos registra un incremento annuo del 14,5% e Andermatt del 12,5%. Cortina d’Ampezzo avanza del 10%, sostenuta dall’effetto olimpico. Verbier cresce del 6,7% e St. Moritz del 3,7%. Gstaad rimane il mercato con i valori più elevati pur registrando una flessione del 2,6% nell’anno: il primato assoluto dei prezzi non coincide quindi con la maggiore crescita.
Il cambiamento climatico sta trasformando l’utilizzo delle abitazioni di montagna e le strategie delle destinazioni turistiche. Il valore degli immobili dipende meno soltanto dalla possibilità di sciare e sempre più dalla presenza di attività, collegamenti e servizi distribuiti lungo l’anno. Le temperature estive più miti ampliano il pubblico delle località alpine.
L’estensione della stagione modifica la valutazione degli investimenti. Un’abitazione utilizzabile in più periodi può offrire maggiore flessibilità al proprietario e opportunità locative meno concentrate, ma il rendimento resta legato a costi, occupazione e gestione. L’aumento delle quotazioni non equivale automaticamente a un incremento dei ricavi netti.
Accanto agli chalet tradizionali cresce l’interesse per residenze con servizi alberghieri, capaci di semplificare manutenzione e utilizzo per una clientela internazionale. La domanda di immobili pronti e di qualità si confronta con un’offerta limitata nelle posizioni più ricercate. In Francia il rapporto segnala rialzi a Courchevel Village, Courchevel Moriond e Val d’Isère, mentre Chamonix, Méribel e Megève mostrano prezzi sostanzialmente stabili: anche all’interno dello stesso Paese i mercati seguono traiettorie differenti.






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