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Fatturato dell’industria e dei servizi – Marzo 2026

2 ore fa
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Ad agosto 2026 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca in termini congiunturali dello 0,9% in valore e del 3,5% in volume. Si registrano flessioni dello 0,9% in valore sul mercato interno (-3,9% in volume) e dell’1,0% su quello estero (-2,7% in volume).Per il settore dei servizi, in termini congiunturali, si stima un aumento del fatturato dello 0,3% in valore e una diminuzione dello 0,3% in volume; nel commercio all’ingrosso si registra una crescita dello 0,7% in valore e una flessione dello 0,2% in volume, negli altri servizi la dinamica è negativa sia in valore (-0,1%) sia in volume (-0,3%).


Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano ad agosto un marcato aumento congiunturale per la sola energia (+12,0%), mentre si osservano una diminuzione su base mensile per i beni di consumo (-2,5%) e per i beni intermedi (-3,3%) e una sostanziale stabilità per i beni strumentali (+0,1%).


Nel trimestre giugno-agosto 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registra una variazione nulla in valore e una flessione in volume (-1,8%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si registra un incremento dello 0,4% in valore e un calo dello 0,2% in volume.


Su base tendenziale, ad agosto 2026, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+4,2%) ed un calo in volume (-2,9%), sintesi di una crescita del 3,1% in valore e di una flessione del 5,5% in volume sul mercato interno e di un incremento del 6,5% in valore e dell’1,7% in volume su quello estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rileva un incremento tendenziale del 3,6% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso si rileva una marcata crescita (+5,2%) in valore e una variazione nulla in volume, mentre negli altri servizi si registra una crescita dell’indice del fatturato in valore (+2,0%) e un calo in volume (-0,3%). I giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di agosto 2025.


Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, un marcato aumento per l’energia (+36,7%) ed una crescita più contenuta per i beni strumentali (+5,9%) e per i beni intermedi (+1,9%), mentre si rileva una diminuzione per i beni di consumo (-3,5%).  




Fonte: istat.it

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